Il caso di Flavio Santoiemma, il quindicenne italiano detenuto a Malta dal 25 maggio, continua a suscitare preoccupazione e attenzione. Le accuse contro di lui sono gravi e le condizioni di detenzione sempre più restrittive. La giudice Tanya Sammut ha disposto una perizia psicologica per accertare che il ragazzo non subisca danni a causa dell’isolamento dai coetanei.
L’udienza del 26 agosto ha stabilito che la perizia su Flavio Santoiemma debba essere consegnata entro il 30 settembre. Il ragazzo è stato arrestato lo scorso 25 maggio con l’accusa di procurato allarme bomba nella scuola che frequentava. L’Ambasciata italiana a Malta, in raccordo con la Farnesina, sta seguendo da vicino il caso e mantiene un contatto costante con i genitori del ragazzo.
Le accuse contro Flavio Santoiemma
Oltre al falso allarme bomba, Flavio Santoiemma è accusato di associazione, partecipazione e coinvolgimento attivo in un’organizzazione criminale reati relativi alla produzione, distribuzione e possesso di materiale pedopornografico, diffusione di false informazioni, minacce aggravate e intimidazione. Le autorità maltesi sospettano che il ragazzo faccia parte del gruppo 764 una rete criminale ed estremista online.
Secondo l’Europol, questo gruppo criminale sarebbe coinvolto nello sfruttamento dei minori, nell’estorsione informatica e in attività con modalità terroristiche. Gli inquirenti temono che il giovane possa essere uno dei reclutatori del gruppo. Durante l’udienza del 19 agosto, gli investigatori hanno portato prove ottenute mediante l’esame del computer portatile del 15enne.
Le condizioni di detenzione
La difesa del minorenne aveva chiesto la libertà su cauzione, considerato anche lo stato di sofferenza psicologica del giovane, ma tale possibilità non è stata nemmeno presa in considerazione. Il ragazzo rimane dietro le sbarre nel carcere minorile Coors, con un’ora d’aria a settimana sotto la supervisione degli assistenti sociali. La decisione di tenere il ragazzo lontano dagli altri giovani deriva dal timore che possa reclutare altri minori.
La famiglia continua a stare vicino al giovane, temendo le condizioni in cui viene tenuto in carcere. I genitori e la difesa del ragazzo sostengono che il giovane sia stato adescato mentre giocava. All’ultima udienza ha partecipato anche l’ambasciatrice italiana a Malta Valentina Setta.
Il ruolo del gruppo 764
Il gruppo criminale 764, che prende il suo nome dalla città di Stephenville (USA), dove viveva il suo fondatore, è un pericolo molto serio. Servendosi di piattaforme di gioco online, avvicina gli adolescenti, li induce a inviare immagini intime o altro materiale compromettente, poi li ricatta. A quel punto alle vittime può essere chiesto di tutto: compiere atti di autolesionismo, fare gesti pericolosi, fino ad arrivare addirittura al suicidio.
Ci sarebbero legami con l’organizzazione neonazista Order of Nine Angles. Per fare chiarezza, la giudice ha nominato un perito. Nei prossimi giorni verranno esaminati tutti i dispositivi elettronici del ragazzo. Si attendono inoltre le testimonianze di due compagni di scuola del 15enne, una ragazza serba e un ragazzo bulgaro, che avrebbero saputo in anticipo del falso allarme bomba.
