La giunta regionale ha lanciato un pacchetto di interventi destinato a facilitare la pratica sportiva per le persone con disabilità, con una dotazione complessiva di 800.000 euro. Si tratta di tre avvisi pubblici, pensati per sostenere le federazioni e le discipline riconosciute dal Comitato italiano paralimpico che mirano rispettivamente all’acquisto di attrezzature per l’allenamento, all’acquisto di ausili e al rimborso delle spese di trasporto degli atleti.
Avviso 1: 300.000 euro per attrezzature sportive
Il primo provvedimento destina 300.000 euro al finanziamento di strumenti e materiali utili all’allenamento di atleti con disabilità, sia nelle discipline individuali sia in quelle di squadra. Le domande devono essere presentate dalle federazioni sportive aderenti al Cip e trasmesse via Pec con firma digitale entro il 20 luglio 2026.
La misura punta a eliminare barriere tecniche e a rendere le sedute di allenamento più efficaci, investendo su macchinari, attrezzature adattate e materiali specifici.
Avviso 2: 200.000 euro per ausili sportivi
Con una dotazione di 200.000 euro il secondo avviso sostiene l’acquisto di ausili sportivi destinati a singoli atleti con disabilità. Le istanze, anch’esse da inviare tramite Pec con firma digitale, dovranno pervenire entro il 27 luglio 2026 e fare riferimento all’elenco degli ausili approvato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo Sport.
L’intervento è pensato per coprire dispositivi che consentono la partecipazione attiva alle sedute di allenamento e alle competizioni, riducendo i limiti imposti dall’assenza di strumenti adeguati.
Avviso 3: 300.000 euro per i rimborsi del trasporto
Il terzo avviso, anch’esso pari a 300.000 euro finanzia il riconoscimento di contributi per le spese di trasporto sostenute dagli atleti con disabilità per raggiungere le strutture sportive. Il rimborso copre le spese di viaggio fino a un massimo di 50 euro settimanali e riguarda i costi sostenuti nel corso del 2026. Le domande devono essere presentate dall’atleta alla società sportiva di appartenenza entro il 15 novembre 2026 le società inoltrano le richieste ai Comitati regionali delle federazioni entro il 25 novembre 2026 mentre federazioni e discipline trasmettono l’elenco finale al CIP Sicilia entro il 30 novembre 2026.
In caso di eccedenza delle richieste rispetto alle risorse disponibili, le priorità di assegnazione prevedono in primo luogo i beneficiari con Isee più basso e, in caso di ulteriore parità, gli atleti più giovani. Sono esclusi dai contributi coloro che già ricevono altri sussidi pubblici con la stessa finalità.
Dichiarazioni e finalità della misura
L’assessorato regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo ha motivato l’iniziativa come un passo concreto per assicurare il diritto allo sport in condizioni di uguaglianza e pari opportunità. L’assessore Elvira Amata ha sottolineato che la dotazione è stata incrementata rispetto all’anno precedente per rispondere alle istanze del Comitato italiano paralimpico e rilanciare il valore sociale e inclusivo dell’attività sportiva.
Le tre misure operano su fronti complementari: rendere gli allenamenti più accessibili tramite attrezzature adattate, fornire ai singoli atleti gli ausili tecnici necessari e coprire i costi logistici che spesso ostacolano la partecipazione. Il modello segue l’idea che l’inclusione nello sport richieda interventi simultanei su infrastrutture, dispositivi individuali e mobilità.
Modalità di pubblicazione e trasparenza
Gli avvisi sono stati pubblicati sul portale istituzionale regionale e prevedono procedure formali di presentazione delle domande tramite Pec con firma digitale. L’elenco dei beneficiari e l’assegnazione dei contributi saranno definiti dal Dipartimento regionale dello Sport, che curerà anche le verifiche sui requisiti e sulla compatibilità con altri finanziamenti pubblici.
Con questi provvedimenti la Regione punta a sostenere concretamente il percorso agonistico e la partecipazione sociale delle persone con disabilità, riducendo gli ostacoli materiali e economici che limitano l’accesso all’attività sportiva.
