Un incendio è scoppiato al primo piano di un palazzo di Borgo Trento, a Verona. Le fiamme e il forte fumo hanno reso necessario l’intervento immediato dei vigili del fuoco e l’evacuazione dell’intero stabile: in tutto sono usciti dall’edificio 22 residenti, tra cui diversi bambini.
I pompieri sono arrivati in forze, con autoscale, mezzi antincendio e 18 operatori impegnati nelle operazioni.
L’azione rapida ha limitato la propagazione del rogo al solo piano interessato e ha permesso di mettere in sicurezza le persone presenti. Polizia locale e vigili hanno chiuso e presidiato la zona per agevolare i soccorsi e regolare traffico e passaggio pedonale.
I sanitari del Suem 118 sono intervenuti con più ambulanze: sei persone sono state trasportate in ospedale per controlli. Due donne hanno riportato una lieve intossicazione da fumo e sono state classificate con codice giallo; non risultano, al momento, feriti gravi. Altri due residenti hanno ricevuto assistenza sul posto e sono stati trasferiti in aree sicure durante la fase iniziale dell’intervento.
Secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, l’incendio sarebbe nato da un corto circuito collegato a una ciabatta elettrica. Un dispositivo sovraccarico o difettoso può surriscaldarsi e innescare scintille: per questo gli investigatori stanno effettuando rilievi tecnici e raccogliendo testimonianze per ricostruire la dinamica precisa dell’evento.
Le verifiche strutturali hanno evidenziato danni all’appartamento d’origine e all’unità al piano superiore: entrambi gli alloggi sono stati temporaneamente dichiarati inagibili. I proprietari e gli occupanti sono stati informati sulle limitazioni e sulle procedure per richiedere sopralluoghi ufficiali. Le squadre tecniche proseguiranno con ispezioni strumentali per valutare eventuali problemi agli impianti e alle strutture portanti.
Come precauzione, le autorità raccomandano di non sovraccaricare le prese e le ciabatte, di utilizzare dispositivi certificati e di spegnere o staccare gli apparecchi quando non servono. Installare dispositivi di protezione come interruttori differenziali e magnetotermici e affidare la manutenzione a personale qualificato riduce sensibilmente il rischio di incendi elettrici. Infine, avere un piano di emergenza domestico e conoscere le vie di fuga possono fare la differenza in caso di necessità.
Le indagini sono ancora in corso: le autorità comunicheranno ulteriori aggiornamenti non appena saranno disponibili i risultati dei rilievi tecnici. Nel frattempo, la priorità resta il supporto alle famiglie coinvolte e la messa in sicurezza dell’area.