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Addio a Umberto Bossi, oggi i funerali a Pontida: cerimonia e misure di sicurezza

funerali bossi

Funerali a Pontida per Umberto Bossi: un ultimo saluto tra memoria politica e identità territoriale, con la partecipazione delle istituzioni.

La morte di Umberto Bossi e i suoi funerali segnano la fine di una stagione politica che ha profondamente inciso sull’identità e sull’evoluzione del regionalismo italiano. Fondatore e simbolo della Lega, Bossi ha rappresentato per decenni una visione radicale e identitaria, lasciando un’eredità che ancora oggi influenza il dibattito politico e il futuro del movimento.

Umberto Bossi: un protagonista radicale della politica italiana

Umberto Bossi è stato una figura centrale e controversa della scena politica italiana per oltre quattro decenni, distinguendosi per uno stile diretto, spesso provocatorio e privo di compromessi. Fondatore della Lega Lombarda poi divenuta Lega Nord, ha incarnato il progetto secessionista della Padania contro quella che definiva “Roma Ladrona”. La sua comunicazione, volutamente ruvida, si esprimeva anche attraverso simboli e slogan diventati iconici, come “La Lega ce l’ha duro”, insieme a gesti e rituali identitari come il raduno di Pontida e l’ampolla del Po.

Nel corso della sua carriera è stato più volte eletto in Parlamento, ha ricoperto incarichi di governo con Silvio Berlusconi ed è approdato anche al Parlamento europeo. La sua vita politica è stata segnata anche da gravi problemi di salute, tra cui un ictus nel 2004 che ne limitò progressivamente l’attività pubblica.

Dopo aver lasciato la guida operativa del partito nel 2012, mentre emergeva la leadership di Matteo Salvini, rimase comunque una figura simbolica. Alla notizia della sua morte, numerosi esponenti politici hanno espresso cordoglio: Sergio Mattarella lo ha ricordato come “un politico appassionato e un sincero democratico”, mentre Giorgia Meloni ne ha sottolineato il “fondamentale apporto al primo centrodestra”.

Funerali Bossi: Salvini contestato, applausi per Zaia

Alcuni militanti del Partito popolare per il Nord, promosso da Roberto Castelli hanno contestato Salvini al suo arrivo ai funerali di Bossi. “Molla la camicia verde, vergogna”. Questo perché il leader della Lega si è presentato con indosso una camicia verde. Alcuni militanti hanno urlato “vergogna” rivolgendosi a lui mentre saliva i gradini dell’abbazia. Al contrario il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, è stato accolto da un lungo applauso al suo arrivo presso l’abbazia di San Giacomo a Pontida. L’ex governatore del Veneto si è fermato per salutare con un abbraccio il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Funerali di Bossi oggi a Pontida con Salvini, Meloni e Tajani: le misure di sicurezza

I funerali del “Senatur” si svolgono nel monastero di San Giacomo a Pontida, luogo altamente simbolico per la storia della Lega e per la tradizione lombarda. La cerimonia, riservata a familiari, amici e rappresentanti istituzionali, vedrà la partecipazione di figure di primo piano come Antonio Tajani, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. La scelta di Pontida non è casuale: qui affondano le radici identitarie del movimento e qui, ogni anno, si celebra il raduno sul “pratone”.

Il figlio Renzo ha spiegato che “la famiglia, volendo condividere l’ultimo passaggio con il popolo della Padania e la grande famiglia della Lega ha deciso che i funerali di Umberto Bossi si terranno a Pontida”. Intanto, nella sua Gemonio, tra riservatezza e affetto, si sono raccolti amici e militanti, mentre Salvini ha dichiarato: “È stato un incontro molto emozionante e caratterizzato da toccanti riflessioni umane e politiche. Saremo in tanti ad abbracciare Umberto nella sua Pontida”.

All’interno della chiesa potranno accedere esclusivamente familiari, amici e invitati ai funerali di Umberto Bossi, in programma domani alle ore 12 presso il monastero di San Giacomo a Pontida. La capienza dell’abbazia è di circa 400 posti e si affaccia su piazza del Giuramento, dove sono previste alcune limitazioni agli accessi.

L’area antistante sarà infatti parzialmente delimitata anche per la presenza di numerose personalità istituzionali, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre al leader della Lega Matteo Salvini e al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, incaricato insieme alla famiglia dell’organizzazione della cerimonia, e al ministro Roberto Calderoli, insieme ai governatori e ai vertici del partito, tra cui Attilio Fontana e Luca Zaia.

Chi desidera seguire la funzione potrà sistemarsi lungo il vialetto di circa cento metri davanti alla chiesa. Per consentire la partecipazione del pubblico, sarà inoltre allestito un maxischermo con diretta streaming. All’esterno dell’abbazia verrà predisposta anche un’area dedicata ai giornalisti, che non avranno accesso all’interno della struttura.