Stefania Cappa vuole querelare De Rensis. La rabbia della famiglia Cappa contro i legali di Alberto Stasi non si ferma.
Garlasco, Stefania Cappa pronta a querelare De Rensis: le accuse
La famiglia Cappa continua a scagliarsi contro i legali di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. L’uomo e i suoi avvocati sperano in una revisione della sentenza dopo la nuova inchiesta di Pavia che accusa Andrea Sempio del delitto.
Gabriele Casartelli, Antonio Marino e Valeria Mattina, legali di Stefania Cappa, accusano l’avvocato Antonio De Rensis “di aver usato un servizio pubblico per rivolgere affermazioni lesive della reputazione della collega Stefania Cappa e della sua famiglia“.
I legali hanno annunciato che Stefania Cappa agirà nei confronti dell’avvocato “nelle sedi competenti, sia penali, sia civili, sia disciplinari, a tutela dei propri diritti e della propria reputazione“.
La nota degli avvocati si riferisce alle dichiarazioni che De Rensis ha rilasciato nella trasmissione televisiva Ore 14 Sera. Si tratterebbe della seconda querela nei confronti del legale.
Le parole di Antonio De Rensis a Ore 14 Sera
Antonio De Rensis è stato ospite di Ore 14 Sera, condotto da Milo Infante, dove si è parlato del caso di Garlasco.
“Ho sempre messo davanti l’indagine e il doveroso ricordo di Chiara Poggi” ha precisato il legale. L’avvocato ha poi parlato di quando nel 2022 ha assunto la difesa di Stasi e ha ricevuto il materiale dell’indagine e il cd con le intercettazioni. Non lo sapeva ancora nessuno, ma poche ore dopo avrebbe ricevuto nel suo studio la telefonata di Stefania Cappa che gli avrebbe proposto alcuni “prestigiosissimi convegni al Coni” a cui partecipare come relatore.
De Rensis ha spiegato che la chiamata fu presa da una collega e non ebbe seguito, ma lui informò subito il procuratore Napoleone. Il legale ha specificato che se avesse voluto speculare su questa cosa l’avrebbe rivelata prima, ma visto che al momento si sente attaccato ha trovato opportuno parlarne pubblicamente. “Dal momento che la signora Cappa ha deciso di portarmi in una procura della Repubblica adesso diventa una questione tra me e lei e ce la vedremo nelle sedi opportune. Dimostrerò alla signora Cappa che in Italia c’è ancora qualcuno che non ha paura di nessun nome e tantomeno di nessun cognome. Sono un uomo libero che oggi si sente vergognosamente infangato. Non ho mai parlato con un testimone, mai incontrato un testimone, mai interloquito con l’ex maresciallo Marchetto. Vedermi coinvolto in questo presunto complotto dove ci sarebbe stata istigazione alla diffamazione mi ferisce e come tutte le persone oneste ferite adesso combatto” ha aggiunto il legale.