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Giuliana De Sio racconta la singletudine, l'amicizia con Susy e il passato difficile

Giuliana De Sio racconta la singletudine, l'amicizia con Susy e il passato difficile

Giuliana De Sio ripercorre carriera, affetti e ferite dell'infanzia: la singletudine come libertà e Susy come compagna di vita

Nell’ambito di un’intervista televisiva di aprile 2026, Giuliana De Sio si è aperta su temi che vanno dal lavoro agli affetti, passando per ricordi d’infanzia tanto dolorosi quanto formativi. In studio l’attrice ha affrontato con schiettezza il bilancio di quasi mezzo secolo di carriera e la propria vita privata, descrivendo con parole precise la trasformazione del rapporto con l’amore e con la famiglia.

Qui ricostruiamo i passaggi più significativi del suo racconto, mantenendo intatti i fatti emersi durante la sua ospitata a Verissimo.

Giuliana De Sio ha ribadito di sentirsi vitale nonostante l’età, sottolineando come la libertà personale sia diventata un valore centrale. Ha spiegato che la scelta di restare sola non deriva da un dramma spettacolare, ma da una preferenza concreta: tornare a casa e decidere senza dover rendere conto a nessuno.

In queste riflessioni il termine singletudine assume un’accezione positiva, più simile a un progetto di vita che a una rinuncia, e diventa un elemento chiave per comprendere le sue giornate e priorità.

La singletudine come scelta e come spazio di libertà

Parlando della sua condizione affettiva, De Sio ha raccontato di essere single da oltre due decenni e di non sentire il peso di questa condizione.

Ha descritto la routine quotidiana come un’occasione per coltivare la propria indipendenza, dove la possibilità di decidere senza compromessi equivale a un prezioso spazio di autonomia. Il concetto di singletudine, nelle sue parole, non è synonymous con isolamento ma con una forma di autodeterminazione che le ha permesso di concentrarsi su lavoro, amicizie e benessere personale.

L’amicizia con Susy e altri legami solidi

Tra gli affetti citati dall’attrice, spicca il rapporto con Susy, definita quasi una «compagna di vita». Si sentono e si vedono quasi quotidianamente, condividendo le vicende di ogni giorno come farebbero due sorelle. Altri nomi importanti nel suo cerchio sono amici come Simon And The Stars, che rappresentano per lei una rete di supporto affettiva priva delle dinamiche del circoletto cinematografico. Questi legami scelti hanno assunto il ruolo di famiglia allargata, compensando l’assenza di un partner stabile.

Un’infanzia tormentata: ciò che ha segnato la sua vita

Nel corso della trasmissione, Giuliana De Sio ha ricordato con candore episodi della propria infanzia, a partire dall’abbandono paterno che ha cambiato per sempre la struttura familiare. Ha raccontato come la madre abbia iniziato a bere e come quella condizione abbia creato tensioni e momenti di solitudine per le due sorelle. Il ritratto che emerge è quello di una fanciullezza in cui la stabilità mancava, fattore che ha influenzato le scelte affettive e la capacità di fidarsi nel tempo.

Il tentativo di togliersi la vita a 12 anni e le conseguenze

Uno dei passaggi più intensi del racconto riguarda il tentativo di suicidio compiuto a 12 anni, gesto che oggi l’attrice interpreta come un grido di aiuto. De Sio ha descritto quell’episodio come la manifestazione di un dolore difficile da esprimere, spiegando che l’intervento medico e il ricovero l’hanno in qualche modo salvata. Il tema è trattato con la massima serietà: la sua esperienza personale viene raccontata senza retorica, per far comprendere come certe ferite infantili possano condizionare poi le scelte emotive dell’età adulta.

Carriera, valori e la distanza dal sistema dello spettacolo

Oltre agli aspetti privati, l’attrice ha ricordato il suo percorso professionale, ormai vicino al traguardo dei cinquant’anni di attività, un risultato che per una donna nello spettacolo assume un peso simbolico enorme. Giuliana De Sio ha rivendicato la propria integrità artistica, spiegando di essersi spesso tenuta alla larga da meccanismi chiusi e autoreferenziali che lei definisce circoletto cinematografico. Questo atteggiamento le ha garantito autenticità, anche a costo di rinunciare a certi compromessi.

Il presente tra progetti e affetti scelti

Guardando avanti, De Sio sembra puntare su un equilibrio fatto di lavoro significativo e rapporti umani veri, come quello con la sorella Teresa, con cui oggi il rapporto è migliorato e si è consolidato. L’idea di festeggiare il mezzo secolo di carriera convive con la volontà di preservare la propria libertà personale: una doppia traiettoria che disegna il profilo di un’artista che ha fatto delle scelte e delle ferite il terreno della propria forza espressiva.