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Giuseppe Conte loda a Bologna i meriti dei 5 Stelle: “Siamo la locomotiva d’Europa grazie a noi”

Il capo politico del Movimento 5 Stelle Conte dal palco ha fatto un bilancio di quelli che sono stati gli impegni dei Cinque Stelle.

Giuseppe Conte 5 Stelle

Anche il Movimento Cinque Stelle, così come le altre forze politiche è entrato nel vivo della campagna elettorale. Il capo politico ed ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto da Bologna, una città simbolo dove tutto era iniziato in quel “V-DAY” di quindici anni fa.

Era il 2007. Per Conte è stata dunque l’occasione per parlare di quelli che sono stati i risultati, ma anche gli impegni raggiunti nel corso della legislatura. “Noi a testa alta con i nostri valori”, ha affermato. 

Giuseppe Conte parla dei meriti dei 5 Stelle 

Il capo politico del Movimento 5 Stelle, nel corso della lunga riflessione non ha risparmiato nessuno compreso quanti hanno scelto di lasciare il partito in queste ultime settimane: “Abbiamo perso compagni di strada attirati da sirene del potere e del sistema.

 Ci sono partiti che fino a ieri hanno lavorato con noi sull’ambiente, ora cambiano strada e accolgono chi cambia casacca”. 

Ha poi aggiunto: “Siamo la forza politica che è stata più coerente nel realizzare il programma elettorale: reddito di cittadinanza, legge anticorruzione, Superbonus. Abbiamo fatto ripartire l’edilizia con il Superbonus. Siamo la locomotiva d’Europa grazie a noi: il Governo riavvii la cessione dei crediti”.

“Ho ottenuto 209 miliardi in Europa. Ora li attribuiscono a Draghi”

Non sono mancate critiche verso le altre forze politiche tra le quali Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni o ancora PD e Italia Viva. Sui 209 miliardi arrivati da Bruxelles ha rivendicato il merito di averli ottenuti durante il suo operato: “Ora li attribuiscono a Draghi, oppure si prende i meriti Berlusconi. E’ assurdo. La Meloni ha votato contro i 209 miliardi del Recovery. E Crosetto ora dichiara che era solo un eccesso di pignoleria”.

Ha infine osservato: “Anche PD e IV ammettano che per loro era sufficiente il Mes. Se lo avessimo preso ora avremmo la troika, non 209 miliardi”. 

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