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Gli Stati Uniti riaprono al turismo ma non per chi è vaccinato con Astrazeneca: il motivo

Gli Stati Uniti riaprono per il turismo europeo ma lasciano l'incognita per chi è stato vaccinato con Astrazeneca.

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Il Governo Biden ha finalmente dato il via libera per la riapertura delle frontiere degli Sati Uniti per i turisti. Il permesso è valido per tutti coloro che hanno ultimato il ciclo vaccinale.

Il ritorno del turismo negli Stati Uniti

Dopo 18 mesi i viaggiatori europei potranno tornanare negli USA: ad annunciarlo è stato il coordinatore del team anti-Covid della Casa Bianca, Jeff Zients.

Il blocco per i cittadini europei era stato deciso dall’ormai ex-presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, il 14 marzo dell’anno scorso. Da mesi i governi europei stavano facendo pressione per rimuoverlo, anche perché le frontiere del Vecchio Continente sono aperte già da diverso tempo per gli americani forniti di vaccinazione completa.

Turismo negli Stati Uniti: come entrare

Stando a quanto spiegato da Jeff Zients, per tornare a visitare gli States  non sarà necessario aver completato il ciclo di vaccinazione anti-Covid-19, ma bisognerà presentare lacertificazione di un tampone negativo nelle 72 ore antecedenti alla partenza.

Tuttavia, non verrà richiesto alcun periodo di quarantena.

Solo il 15 settembre scorso lo stesso Zients aveva escluso la riapertura a causa della preoccupazione per la variante Delta. Ora, a distanza di neanche una settimana, parla di un livello di vaccinazione globale che permette la riapertura

Turismo negli Stati Uniti: il problema per i vaccinati con Astrazeneca

Oltreoceano emerge però una problematica: la Food and Drugs administration statunitense ha stilato una lista dei vaccini approvati – tra i quali figurato Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson – e tra i quali non è presente il vaccino Vaxzevria, comunemente conosciuto con il nome di Astrazeneca, che negli USA era stato messo fuori produzione lo scorso Aprile.

Attualmente sarebbe un problema poiché in Europa sono molti i cittadini che hanno ricevuto il vaccino di Oxford, ma la decisione finale spetta al Centers for Disease control and prevention americano, che sembrerebbe intenzionato ad accettare anche Astrazeneca.

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