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Green pass europeo, dall’Ue via libera anche per concerti, festival e teatri: come funziona

Secondo le linee guida della Commissione Ue, l'utilizzo del Green Pass potrebbe essere esteso anche a eventi pubblici come concerti, teatri e festival.

green pass ue

A partire da giovedì 1 luglio entrerà in vigore nel territorio dell’Ue il Green Pass (ad eccezione dell’Irlanda, colpita da un attacco hacker) per poter viaggiare da uno stato all’altro dell’Unione. In queste ultime ore tuttavia, si sta facendo largo la possibilità di utilizzarlo anche per eventi pubblici di tipo culturale come concerti, festival e spettacoli teatrali, al fine di facilitare la riapertura delle attività e la ripresa dell’interno comparto culturale del continente.

Green pass europeo, dall’Ue via libera anche per concerti, festival e teatri

La notizia della possibilità di utilizzare il Green Pass anche in contesti diversi da quello degli spostamenti è stata annunciata nelle ultime ore dal commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynder, che ha dichiarato: “Il certificato verde Covid è uno strumento e raccomandiamo a tutti gli Stati membri di usarlo non solo per garantire la libertà di movimento, ma anche per altre situazioni, come per andare ai concerti, ai festival, a teatro o al ristorante”.

Reynder ha inoltre aggiunto che l’utilizzo del Green Pass a livello comunitario mira a evitare confusione e frammentazione nelle diverse riaperture dei vari paesi.

L’utilizzo del Green Pass per gli eventi culturali era tuttavia già stato anticipato nella giornata di martedì dalla commissaria europea alla Cultura Mariya Gabriel: “Incoraggiamo il settore e gli Stati membri ad utilizzare i nostri strumenti come il certificato Covid digitale per facilitare la riapertura”.

Green pass Ue: le linee guida attuali

La possibilità di utilizzare il certificato verde per consentire l’accesso agli eventi culturali nei paesi dell’Unione Europea era tuttavia già stata prevista nelle linee guida stilate dalla Commissione con le indicazioni per la ripartenza del settore della cultura. All’interno del testo di può leggere infatti che a coloro che parteciperanno agli eventi: “Può essere richiesta la prova di negatività al test Covid-19, e/o la prova di vaccinazione, e/o la diagnosi di avvenuta guarigione”.

Vale a dire le stesse condizioni su cui si basa il Green Pass.

Green pass Ue, il piano per gli operatori culturali

La Commissione Ue ha inoltre raccomandato agli operatori culturali di essere in possesso di: “Un piano di preparazione che specifichi i protocolli di azione quando vengono rilevati casi di Covid-19”, e di “garantire che i dettagli del pubblico siano disponibili in caso si renda necessario il tracciamento dei contagi. Nei protocolli viene inoltre richiesta: “La vaccinazione delle persone che lavorano in contesti culturali per garantire la loro protezione e quella del pubblico”.

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