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Green pass, quali sono gli Stati dell’Ue che l’hanno abolito e quelli in cui è ancora necessario

Con l'arrivo della primavera, la voglia di viaggiare aumenta sempre di più. Come ci si può spostare in Ue? È sempre necessario il Green pass?

Green pass

Paese che vai usanza che trovi, ma il Green pass vale in quasi tutti gli Stati dell’Unione europea. Le regole ovviamente varianto da Nazione a Nazione e queste vanno dalla scadenza del certficiato all’utilizzo di esso. Ovviamente, il Green pass non è vincolante per l’Unione europea e, chi ne è in possesso non è sottoposto a restrizioni, a meno che non siano previste dagli Stati.

Nella raccomandazione dell’Ue si legge: “Le misure adottate per contrastare la pandemia devono essere basate sulla condizione della persona, e non sulla situazione a livello regionale, eccezion fatta per le aree dove il virus circola a rischio molto elevato“. Vediamo adesso gli Stati in cui il Green pass è ancora valido e quelli in cui non lo è.

Green pass, gli Stati dell’Ue che non utilizzano più il certificato verde

Irlanda, Danimarca e Lituania dicono no al Green pass. In questi Stati si potrà tranquillamente prendere parte ad ogni attività sia all’aperto che al chiuso come se nulla fosse. Dunque una specie di ritorno alla normalità. Sul filo del rasoio invece la Finlandia, che, per coloro che hanno effettuato la doseBooster“, il Green pass ha una scadenza fissata a 12 mesi. L’Ue ha deciso invece che la scadenza per viaggiare sul suolo comunitario deve essere di 9 mesi.

In Finlandia si dovrà dunque decidere se applicare la scadenza dell’Ue anche per le attività all’aperto e al chiuso all’interno della propria Nazione. Come l’Italia, anche la Bulgaria ha deciso di non applicare una scadenza a coloro che hanno effettuato la terza dose.

Gli Stati che applicano rigorosamente il Green pass

Tra i Paesi più intransigenti invece vi sono Estonia, Francia, Germania, Malta. In queste Nazioni, il Green pass ha validità di 9 mesi e molte, come la Francia, stanno pensando di ridurlo a 7 mesi.

Il caso più estremo è quello di Malta. Nello Stato insulare, il Green pass ha la durata di soli 3 mesi. L’Ue, a tal proposito, è intervenuta chiedendo spiegazioni al governo maltese. La stessa situazione riguardo le scadenze è analoga in Olanda, Polonia, Romania e Portogallo. La differenza è che in questi Stati il Green pass è riconosciuto solo se ci si è sottoposti alla terza dose. La Spagna ha la situazione più complessa di tutte. Ogni regione spagnola può infatti decidere le proprie regole riguardo restrizioni e Green pass. La norma nazionale però impone la scedenza a 9 mesi. L’unico Stato che ha Green pass illimitato come l’Italia e la Bulgaria è la Grecia. In Italia e negli altri 2 paesi, il Green pass è necessario per prendere parte alla maggior parte delle attività.

Problemi di scadenze

È ormai chiaro che, a prescindere dalle scadenze imposte dall’Ue e dalle singole scadenze di ogni Nazione, il Green pass è ancora fondamentale per girare in Europa con un minimo di tranquillità. Bisognerà però capire, viste le differenti scadenze e i Green pass illimitati di alcune Nazioni, come fare per evitare che ci si trovi in situazioni spiacevoli una volta all’estero. Fatto sta che, in quel caso, se dovesse scaderci il Green pass, potrebbe bastare anche solo un tampone con esito negativo per tornare a casa. 

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