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Greta Beccaglia, le sue parole dopo le molestie subite sabato: “Ho pensato fosse colpa dei miei jeans”

Lo sfogo sui Social Network e le interviste. Greta Beccaglia racconta tutto ciò che le è accaduto sabato scorso

Greta Beccaglia, la giornalista molestata in diretta Tv

La giornalista Greta Beccaglia, molestata in diretta Tv sabato 27 novembre 2021, ha preso parte ad alcune interviste a mente fredda, per spiegare meglio i vergognosi episodi che le sono accaduti ad Empoli.

Greta Beccaglia racconta a mente fredda gli episodi di sabato scorso

Dalla prima dichiarazione la giornalista ha mostrato di avere coraggio. Greta Beccaglia, per quanto sia segnata e ferita dalla bruttissima esperienza che ha vissuto sabato pomeriggio ad Empoli, si recherà comunque allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze per la partita Fiorentina-Sampdoria, in programma domani, 30 novembre 2021. Sul suo profilo Instagram, la giornalista, ha scritto che torenerà fuori lo stadio “perché altrimenti le cose non cambieranno mai davvero“. Ciò che ha dato fastidio alla giornalista è stata anche “l’indifferenza attorno a me.

Tutti vedevano, nessuno diceva niente. E vuole sapere la dinamica precisa? Prima quell’uomo si è sputato sulla mano e poi mi ha dato uno schiaffo sul sedere, violento, che ha fatto male anche fisicamente“.

Greta Beccaglia: “Mi sono sentita come un oggetto su cui sfogare la rabbia”

Per Greta Beccaglia sono stati due minuti di inferno, i più brutti della sua vita. Nella sua intervista al Corriere, ha raccontato che si è sentita come: “un palo da prendere a calci, un oggetto su cui sfogare la rabbia.

Mi sono anche sentita in colpa. Mi sono anche chiesta se avevo fatto qualcosa di sbagliato, mi sono detta che forse non dovevo mettere i jeans troppo stretti… Nei commenti che sono comparsi sui social c’era proprio chi faceva riferimento ai miei jeans”.

Greta Beccaglia è stata osservata e seguita da un uomo incappucciato

La giornalista ha inoltre raccontato che oltre alle molestie a cui purtroppo abbiamo dovuto assistere anche noi, vi è stato un momento in cui ha avuto davvero paura.

Un uomo con un cappuccio le si stava avvicinando sempre di più con l’intento di toccarla. Ciò che fa ancora più ribrezzo di questa situazione è che la serie A è scesa in campo con il segno rosso sul volto per sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne. Ovviamente la colpa non è nè della Serie A nè dei calciatori, ma dei loro tifosi, che non riescono a seguire l’esempio di chi coloro che vanno ad idolatrare allo stadio e vogliono lanciare un messaggio forte.

Greta Beccaglia: “È stata un’esperienza che mi ha ferito molto”

Oltre al Corriere, Greta Beccaglia ha parlato anche ai microfoni della Stampa, dicendo che: “nell’immediato ho reagito con educazione e compostezza, è il mio modo di essere. Ho preferito comportarmi così: ero in diretta, con tante persone che guardavano e che vanno rispettate. Non dimenticherò facilmente gli occhi di quella persona che si è resa protagonista di questo episodio così grave. Mi ha tirato una pacca sul sedere in modo molto violento. Per di più poi è accaduto anche che, dopo alcuni apprezzamenti osceni urlati da alcuni tifosi, un’altra persona, incappucciata, mi ha toccato le parti intime. Pure il cameraman che era con me mi ha detto di non aver mai visto una cosa simile in tanti anni di servizio. È stata un’esperienza che mi ha ferito molto”. 

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