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Guerra in Ucraina, gli effetti sui mercati: Borsa di Mosca crolla a -50%

La Borsa di Mosca è crollata del 50%: è uno dei primi effetti sul mercato dell'inizio della guerra in Ucraina.

piazza affari borsa italiana ceduta a euronext

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, che ha sancito l’avvio ufficiale di un conflitto che si preannuncia di portata mondiale, ha inevitabilmente avuto pesanti conseguenze sui mercati: la Borsa di Mosca è crollata del 50%, quella di Tokio dell’1,81% e quella di Hong Kong del 3,2%.

Quanto alle monete, l’euro è sceso ai minimi da tre settimane sul dollaro, considerato un bene rifugio e il rublo, ai minimi storici, ha perso oltre il 9%.

Guerra in Ucraina: il crollo della Borsa di Mosca

Il listino moscovita, che era stato sospeso a ridosso dell’annuncio dell’avvio delle operazioni militari, ha ampliato le perdite registrate all’avvio e ha visto l’indice Moex registrare un calo record del 28,8%, poi aumentato al 50%.

L’indice azionario russo Rts denominato in dollari crolla fino a -38%, al minimo intraday di 960,24 punti. Ai minimi storici il rublo, che ha perso oltre il 9%: a questo proposito la Banca centrale russa sta effettuando degli interventi sul mercato dei cambi per stabilizzare la situazione.

Anche le altre Borse sono tutte in rosso, con Milano che ha aperto in calo del -1,8%, il Dax che a Francoforte cede il 3,37% e il Cac che a Parigi arretra del 4,19%.

Lo spread tra Btp e Bund ha aperto in rialzo a 175 punti base con il rendimento del decennale italiano all’1,91%.

Gas, petrolio e alluminio alle stelle

S’impenna inoltre il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam, benchmark del metano per l’Europa continentale. I future sono saliti fino a un massimo del 30%, a 114 euro al megawattora, e anche il prezzo dell’alluminio ha raggiunto un nuovo massimo storico: il metallo ha infatti una quotazione di 3.382,50 dollari per tonnellata, superando il precedente picco di 3.380,15 dollari toccato durante la crisi finanziaria globale nel luglio 2008.

Non si ferma infine la corsa del petrolio, con il Brent che ha superato i 100 dollari.

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