Scottatura solare in quanto passa e come prevenirla
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Scottatura solare in quanto passa e come prevenirla

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Una scottatura solare provoca bruciore e arrossamento cutaneo, in base alla sua gravità è facile stabilire in quanto tempo passa.

Una scottatura solare può essere molto fastidiosa e ristabilire lo stato di normalità per la propria pelle può richiedere diversi giorni, i tempi di guarigione di una bruciatura sono differenti in base alla gravità. L’esposizione solare senza un’adeguata protezione può recare dei danni anche gravi alla pelle quindi si consiglia sempre si usare una crema protettiva con spf 50. Se invece, la scottatura è veramente grave è necessario recarsi da uno specialista o dal proprio medico di fiducia.

Scottatura solare: la prevenzione

Le scottature solari provocano nel soggetto interessato un gonfiore e un bruciore della cute, bruciore che è accompagnato solitamente da un arrossamento del punto interessato dall’ustione. Inoltre la zona colpita è estremamente sensibile al contatto con agenti esterni, i quali causano dolore e fastidio al soggetto. Per prevenire una scottatura solare i consigli principali sono tre: evitare l’esposizione solare nelle ore più calde, indossare indumenti con tessuti organici e usare prodotti con schermi solari.

Il primo sembra il più ovvio ma è fondamentale evitare l’esposizione solare dalle 12 alle 16 del pomeriggio perché i raggi solari sono molto più intensi. Questo consiglio deve essere seguito anche da chi ha la pelle già scura. Immergersi nell’acqua del mare o di una piscina non è una soluzione perché i raggi UV riescono a penetrare fino a 30 cm sotto il livello dell’acqua e quindi bruciare la pelle ugualmente.

Si dice che i capi scuri attirino il sole ma questa non è solo una leggenda metropolitana. I capi scuri, soprattutto quelli sintetici, attirano maggiormente i raggi del sole. Indossarli in spiaggia o in città durante l’estate è vivamente sconsigliato. Si consiglia, invece, di usare capi leggeri di lino o cotone e se il sole è troppo forte coprire le zone del corpo più esposte. Usare occhiali da sole e cappelli a falda larga può aiutare a proteggersi dai raggi UV.

Infine, il rimedio preventivo più efficace è sicuramente quello di utilizzare uno schermo protettivo. Ormai esistono moltissimi tipi di creme, spray e lozioni con protezione solare. Gli ingredienti che assorbono maggiormente le radiazioni UV includono cinnamati, salicilati e benzofenomi. Le creme più potenti sono a base di zinco. Per ottenere una protezione ottimale si consiglia di scegliere un spf minimo di 30, di riapplicare più volte la crema nell’arco della giornata e di scegliere prodotti waterproof se si usano al mare o in piscina.

Scottatura solare: i tempi di guarigione

Le scottature solari meno gravi vanno ad intaccare solo la parte superficiale della pelle senza andare in profondità. Queste tipologie di ustioni si riconoscono abbastanza facilmente. Esse provocano nel soggetto interessato un bruciore della cute. Bruciore che è accompagnato solitamente da un arrossamento del punto interessato dall’ustione. Inoltre la zona colpita è estremamente sensibile al contatto con agenti esterni, i quali causano dolore e fastidio al soggetto.

Per quanto riguarda la guarigione, essa dipende innanzitutto dal livello di salute dell’individuo e dall’estensione dell’ustione, però solitamente sono necessari dai cinque a sette giorni affinché i sintomi prima elencati scompaiano. Ora nei successivi giorni avverrà una desquamazione cutanea o spellatura come vine chiamata più comunemente, che non deve spaventare poiché questa non lascerà alcun segno sulla pelle.

Le scottature più gravi sono dovute ad un’esposizione al sole più lunga che ha permesso ai raggi di penetrare più in fondo fino a raggiungere il derma. Queste presentano gli stessi sintomi visti per le scottature meno gravi ma sono decisamente più dolorose e si possono formare delle bolle o vescicole. La guarigione necessita più tempo. Se non è particolarmente profonda il recupero richiede una o due settimane, se invece è maggiormente profonda si parla di tre/quattro settimane. Se superata la prima settimana il bruciore persiste è estremamente consigliata al supervisione da parte di un medico. In conclusione vi sono dei prodotti che possono facilitare i tempi di recupero e aiutano a rigenerare la pelle. Ovviamente rispetto ai soliti prodotti farmaceutici con proprietà antisettiche o che facilitano la cicatrizzazione, vi sono alcuni rimedi naturali. Troviamo l’aloe vera che favorisce la cicatrizzazione e il disinfettarsi della ferita. Tra i metodi casalinghi troviamo la cipolla o la patata che basta strofinare delicatamente sulla zona scottata. Anche l’aceto ha una funzione antisettica e può essere applicato diluendolo nell’acqua; infine l’olio essenziale di lavanda possiede delle proprietà antidolorifiche che evitano il formarsi di cicatrici.

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