Muro di Berlino, la caduta: il riassunto della storia
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Muro di Berlino, la caduta: il riassunto della storia

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La caduta del muro di Berlino segna la fine della guerra Fredda e la riunificazione della Germania.

Il muro di Berlino per 28 anni ha rappresentato la divisione della Germania dopo la fine della seconda guerra mondiale e al tempo stesso ha certificato il fallimento della politica comunista in Europa nel dopoguerra. E’ indispensabile ricordare che dal 1949 la Germania era divisa in BRD (BundesRepublik Deutschland) all’ovest e DDR (Deutsche Demokratische Republik) all’est, in BRD la moneta era il marco tedesco detto Westmark mentre in DDR la valuta era l’Ostmark, e di fatto per un cittadino passare da una parte all’altra era come recarsi all’estero. La caduta del muro cambierà tutta la storia dell’Europa.

Muro di Berlino: la storia

Il muro di Berlino fu costruito senza alcuna comunicazione alla popolazione nell’agosto del 1961 per iniziativa del partito comunista della DDR per fermare la fuga di massa dei cittadini della Germania dell’est che non gradivano di abitare nella DDR. Prima dell’edificazione del muro tra il 1949 e il 1961 sono infatti circa 3 milioni i cittadini tedeschi della DDR che si spostarono nella Germania occidentale.

La maggior parte di loro era rappresentata dalle classi sociali più elevate: laureati, professionisti e imprenditori, e questo per il governo della DDR era inaccettabile dal punto di vista politico perché al pari di un referendum democratico, la fuga di massa rappresentava il rifiuto del modello comunista instaurato nella Germania dell’est. In realtà è giusto affermare che gli storici hanno molto dibattuto su chi ha costruito il muro di Berlino veramente.

Nel 1962 il muro fu raddoppiato, e cosi tra un muro e l’altro distanziati di 10 metri vi era un’area chiamata ‘zona della morte’ perché è li che chi cercava di oltrepassare veniva ucciso dalle guardie della DDR. Il muro era infatti sorvegliato militarmente 24 ore al giorno e chi tentava di scavalcarlo veniva arrestato o ucciso sul posto. Il muro era interrotto solo da 8 ingressi detti check point che permettevano di entrare e uscire solo ai diplomatici o ai turisti dopo aver superato i controlli.

Clima da guerra fredda

In BRD si pensava alla ricostruzione post bellica e l’economia era in forte sviluppo mentre in DDR per il popolo era come stare in una prigione militare in tempo di pace, lo sviluppo economico era frenato dalla statalizzazione imposta dai russi ed erano anche in vigore varie restrizioni delle libertà individuali.

Il mancato sviluppo economico della Germania dell’est rappresenta la prima crepa nel muro di Berlino, la disparità economica tra i due stati sarà infatti la causa principale della sconfitta del comunismo in Germania.

Il muro venne strumentalizzato sia dai russi sia dagli americani e per oltre 20 anni ha rappresentato la guerra fredda in atto tra Stati Uniti e Russia non portando a nessuna soluzione per i berlinesi.

La caduta del muro di Berlino

Negli anni 80 cambiarono totalmente gli scenari, in Russia salì al potere Mikhail Gorbaciov che resosi conto della disastrata economia russa cominciò ad attuare delle politiche di risanamento, e sul fronte della politica estera cominciò a dare segni di apertura verso l’occidente. Mentre in Polonia nel 1989 il partito Solidarnosc guidato da Lech Walesa vinse le elezioni creando un vero terremoto politico in tutti i paesi del blocco comunista appartenenti al Patto di Varsavia.

La vera spallata al muro fu data il 23 agosto del 1989 dall’apertura delle frontiere tra Ungheria e Austria un evento epocale, che offri di fatto una via di fuga dalla DDR a molti cittadini tedeschi che passando dall’Ungheria e raggiunta l’Austria arrivavano sani e salvi in BRD.

Il governo della DDR era furioso ma Gorbaciov non fece alcuna pressione sull’Ungheria e cosi dopo solo tre mesi si arrivò alla giornata più bella per i tedeschi, alle 21 del 9 novembre del 1989 il governo della DDR fu costretto a dichiarare l’apertura di tutte le frontiere regalando a tutti i tedeschi la notte più bella della loro storia moderna.

Per tutta la notte migliaia di persone hanno cominciato a scavalcare il muro o a distruggerlo con ogni mezzo possibile in preda alla felicità, un evento memorabile ripreso in diretta da tutte le tv del mondo. Chiunque visiti oggi Berlino non deve dimenticare di visitare il Memoriale e il Museo del muro creati per omaggiare le vittime del muro e per non dimenticare una delle pagine più tristi della Germania post-nazismo.

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