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Houthi colpiscono raffinerie Aramco: l'escalation in Yemen e le ripercussioni regionali

Houthi colpiscono raffinerie Aramco: l'escalation in Yemen e le ripercussioni regionali

Gli attacchi dei ribelli Houthi alle infrastrutture petrolifere saudite stanno intensificando le tensioni in Medio Oriente. Scopri i dettagli.

La scorsa domenica, un incendio è divampato in una struttura di Aramco nella città costiera di Jizan in Arabia Saudita. Le fiamme sono state domate, ma l’episodio ha acceso i riflettori su una situazione già critica nella regione. Gli Houthi gruppo ribelle sostenuto dall’Iran hanno rivendicato l’attacco, che sarebbe stato condotto con un drone.

L’incidente ha sollevato preoccupazioni riguardo alla stabilità delle infrastrutture energetiche saudite e alle possibili ripercussioni sul mercato globale del petrolio. Inoltre, gli attacchi degli Houthi contro le forze governative yemenite e le basi della coalizione saudita stanno alimentando un conflitto che sembra sempre più difficile da contenere.

Gli attacchi degli Houthi alle infrastrutture saudite

Il gruppo ribelle ha dichiarato di aver colpito con precisione la raffineria di Aramco a Jizan vicino al Mar Rosso. Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi, ha affermato che l’attacco è una risposta alle violazioni dello spazio aereo yemenita da parte dell’Arabia Saudita. Questo non è il primo attacco del genere: lo scorso mese, gli Houthi avevano già preso di mira le strutture petrolifere di Yanbu un importante snodo per le esportazioni saudite.

Amin Nasser, amministratore delegato di Aramco, ha dichiarato che gli attacchi recenti hanno causato alcune interruzioni nella produzione, ma ha assicurato che le operazioni sarebbero state ripristinate rapidamente. Tuttavia, la situazione rimane delicata, soprattutto alla luce del blocco dichiarato dagli Houthi nel Mar Rosso che minaccia il transito delle navi attraverso lo stretto di Bab al-Mandeb.

L’escalation del conflitto in Yemen

Negli ultimi giorni, gli Houthi hanno intensificato gli attacchi contro le forze governative yemenite e le basi della coalizione saudita. Venerdì scorso, almeno 12 missili sono stati lanciati contro le province di Hadramout e Marib causando la morte di almeno 30 soldati. Inoltre, un attacco contro la provincia saudita di Najran ha ferito 11 civili, tra cui un bambino.

Secondo fonti saudite, gli attacchi degli Houthi potrebbero essere coordinati con gruppi armati iracheni sotto la supervisione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) iraniano. Questo suggerisce un coinvolgimento sempre più diretto dell’Iran nel conflitto yemenita, che potrebbe avere ripercussioni su tutta la regione.

Le ripercussioni regionali e le risposte internazionali

L’escalation delle tensioni in Yemen e nel Golfo Persico ha spinto l’Arabia Saudita a rafforzare le sue alleanze. Lo scorso venerdì, Riyadh ha firmato un patto di difesa con Turchia e Pakistan in un contesto di crescenti tensioni regionali legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Inoltre, l’Arabia Saudita ha annunciato la formazione di una nuova alleanza internazionale per proteggere il Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi.

Le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali hanno espresso preoccupazione per l’ulteriore escalation del conflitto, che rischia di destabilizzare ulteriormente la regione e di avere un impatto negativo sull’economia globale. La situazione rimane fluida e le prossime settimane saranno cruciali per determinare l’evoluzione del conflitto e le possibili risposte della comunità internazionale.

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