Francesco Forzieri, 33 anni, è stato trovato morto a Ibiza nel giorno del suo compleanno. Il giovane italiano lavorava come cameriere sull’isola e le autorità stanno indagando per chiarire le cause del decesso.
Ibiza, 33enne italiano trovato morto in mare: chi era Francesco Forzieri
Il lavoro stagionale da cameriere rappresentava per Francesco un modo per sostenere economicamente la sua più grande passione: la musica.
Con il nome d’arte “Jdf” faceva parte del gruppo hip hop The Black Dogz di Rodi Garganico, con cui nel 2024 aveva pubblicato il brano “Laivz i man”, dedicato, come spiegato dalla band, a “una guerra inutile tra poveri, purtroppo sorta in questi tempi“. La sua morte ha profondamente colpito amici e compagni di musica, che lo hanno ricordato anche sui social con una foto in cui appare al centro del gruppo, raffigurato con delle ali.
Per sostenere le spese del rimpatrio della salma e del funerale, la famiglia e i componenti della band hanno avviato una raccolta fondi su GoFundMe. Nell’appello diffuso online si legge: “Il rimpatrio della salma e le relative pratiche comportano costi molto elevati. Per questo chiediamo, a chiunque possa e desideri farlo, un piccolo contributo per aiutare la famiglia ad affrontare queste spese“.
E ancora: “Ogni donazione, anche la più piccola, rappresenta un gesto di vicinanza e solidarietà in un momento di immenso dolore“.
Commovente anche il messaggio pubblicato dai The Black Dogz: “Ci hai insegnato che la musica non è solo fatta di rime e beat, ma di amicizia, lealtà e cuore. Per questo il tuo ricordo continuerà a vivere in ogni nostra canzone e ogni volta che pronunceremo il nome del nostro gruppo“.
Ibiza, trovato morto il 33enne italiano Francesco Forzieri: indagini in corso
Francesco Forzieri, 33 anni, originario di Lucera (Foggia) e residente a San Benedetto del Tronto, è stato trovato morto a Ibiza nella mattina di lunedì 20 luglio, proprio nel giorno del suo compleanno. Il corpo è stato rinvenuto nelle acque della zona di Marina Botafoc, nei pressi del ristorante “I Rigatoni”, dove lavorava come cameriere durante la stagione estiva iniziata a maggio. Sul caso indagano la Guardia Civil e la polizia spagnola, mentre il Consolato generale d’Italia a Barcellona segue da vicino la vicenda, mantenendo i contatti con la famiglia.
L’autopsia è già stata eseguita, ma gli esiti non sono ancora stati resi noti. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sarebbe quella di un annegamento accidentale, ma le autorità hanno precisato che non saranno diffuse ulteriori informazioni fino alla conclusione degli accertamenti.
A confermare la tragedia è stato il fratello Antonio, partito per l’isola spagnola dopo aver ricevuto la notizia. “Aveva iniziato a maggio la stagione a Ibiza con degli amici“, ha raccontato all’ANSA. “La notizia ci è stata data da un suo amico che cercava di contattarlo con una videochiamata per fargli gli auguri di compleanno. Al telefono, però, hanno risposto gli agenti della polizia di Ibiza“. La famiglia, molto conosciuta a Lucera, è ora in attesa di conoscere i risultati degli esami autoptici per fare piena luce sulle circostanze della morte.
