Ictus in aumento tra i giovani: cause e sintomi
Ictus in aumento tra i giovani: cause e sintomi
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Ictus in aumento tra i giovani: cause e sintomi

ICTUS.
ICTUS.

Che cos'è l'Ictus? Come si verifica questa grave patologia? Scopriamo insieme cause i sintomi dell'Ictus e perchè è in aumento tra i giovani.

Ictus” è un termine latino che significa “Colpo” ed è conosciuto anche con il termine “Apoplessia” o “Colpo Apoplettico” ed è una patologia che si verifica quando una scarsa perfusione sanguigna al cervello provoca la morte delle cellule. L’Ictus è una patologia che si verifica soprattutto nei soggetti che soffrono di pressione alta, ma esistono anche altre cause. Ci sono casi ad esempio dove il sanguinamento avviene in conseguenza della rottura di un aneurisma cerebrale.

Esistono due tipi principali di Ictus:

  • ICTUS ISCHEMICO: questo tipo di Ictus è dovuto alla mancanza del flusso di sangue.
  • ICTUS EMORRAGICO: questo tipo di Ictus è causato da un sanguinamento.

I segni e i sintomi più comuni di un Ictus sono:

  • Problemi alla comprensione o all’esprimere parole.
  • Incapacità di muoversi.
  • Incapacità di percepire un lato del corpo.
  • Perdita di visione di una parte del campo visivo.
  • Forte mal di testa.
  • Perdita di controllo della vescica.
  • Polmonite ab ingestis.

I principali fattori di rischio per l’Ictus sono:

  • Pressione alta.
  • Obesità.
  • Fumo di tabacco.
  • Diabete mellito.
  • Colesterolo Alto.
  • Precedente TIA.
  • Fibrillazione atriale.

Secondo le ultime notizie in arrivo dall’America sempre più giovani si ammalano di Ictus e l’età media delle persone colpite riguarda la fascia d’età tra i 20 e i 50 anni.

Un’ulteriore aggravante delle notizie è che la riabilitazione nei giovani è molto più lenta e il tutto comporta un maggior carico complessivo di disabilità. Secondo un’indagine apparsa sull’American Academy of Neurology Journal 1 paziente su 5 infatti ha meno di 55 anni, e addirittura negli Stati Uniti sono aumentati i ricoveri per ictus tra i bambini e i giovani adulti.

Sempre nell’indagine apparsa sull’American Academy of Neurology Journal viene affermato che l’Ictus è in vari Paesi, la seconda causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e prima delle neoplasie. E la causa di circa il 12% del totale dei decessi annuali e rappresenta la principale causa d’invalidità e la seconda causa di demenza. I dati sono sempre in aumento e i medici stanno studiando sempre di più il fenomeno che dipenderebbe dalle cattive abitudini.

Secondo i medici l’Ictus è in aumento tra i giovani per le seguenti cattive abitudini:

  • FUMO DI SIGARETTA: fumare oltre che un vizio è un potente fattore di rischio per l’ictus ischemico, perché favorisce l’insorgenza di aterosclerosi precoce (cerebrale, cardiaca, renale, agli arti inferiori). L’Ictus è una patologie in aumento anche a causa del numero di sigarette fumate al giorno.

    L’Ictus aumenta del 40 % nei fumatori moderati (meno di 10 sigarette al giorno) e dell’80 % nei forti fumatori (più di 20 sigarette al giorno). Nei soggetti con meno di 55 anni il rischio aumenta di 3 volte, mentre nei soggetti più anziani è in aumento di 1,5 volte.

  • ALCOL: l’abuso di bevande alcoliche, molto frequente tra i giovani, è considerato un fattore di rischio per ictus sia ischemico che emorragico. Agisce sia come fattore di rischio “puro”, aumentando il rischio di 3-4 volte, sia come co-fattore per l’insorgenza dell’evento acuto, in occasione di una forte bevuta. Il rischio aumenta proporzionalmente alla quantità di alcol assunta. i forti bevitori hanno un rischio aumentato di ictus, cosa che non accade invece ai bevitori moderati. Importanti anche le alterazioni cerebrali legate al cronico abuso di alcol: riduzione di performance ai test di attenzione, di memoria, di funzioni esecutive, rendimento scolastico nettamente inferiore rispetto ai non bevitori.
  • CANNABIS: esiste una relazione tra Ictus ischemico e l’uso prolungato di cannabis, con una stretta relazione temporale tra esposizione alla sostanza e insorgenza dell’episodio acuto; in alcuni casi si sono verificate recidive di ictus, dopo un primo episodio legato alla cannabis, per una nuova esposizione alla sostanza.

    In metà dei casi segnalati, però, non si può escludere il ruolo di concause, come il fumo di tabacco e l’alcol. Inoltre, alterazioni cerebrali paragonabili a quelle causate dall’alcol (vedi scheda 1) sono riconducibili al cronico abuso di cannabis.

  • OPPIACEI E METANFETAMINA: moltissimi casi di Ictus sia ischemico che emorragico sono associati all’uso di oppiacei (eroina in particolare). La patologia ischemica può essere legata a embolia (ostruzione di un’arteria o di una vena) dovuta a un’infiammazione del rivestimento interno del cuore (endocardite). Gli emboli possono poi anche dar luogo a emorragie cerebrali. Sono poi descritti numerosi casi di emorragia cerebrale conseguenti all’uso di metanfetamina o prodotti simili (ecstasy, anfetamina), verosimilmente legati al potente effetto vasopressorio (aumento della pressione arteriosa) di queste sostanze. Infine, sono noti da decenni gli effetti psico-cognitivi dell’uso cronico di oppiacei, con rischi di overdose, possibili effetti letali e gravi problemi d’astinenza, marcato aumento di patologie psichiatriche e problemi psico-sociali legati a disturbi di apprendimento, attenzione, memoria, tono dell’umore, demenza.
  • COCAINA: l’insorgenza di un ictus aumenta di 6,4 volte il rischio della malattia nei giovani se si fa uso di cocaina.

    In particolare la probabilità è maggiore se la sostanza viene fumata (crack), rispetto all’inalazione. L’aumento di rischio riguarda in particolare gli eventi emorragici, ma anche in minor misura le forme ischemiche. Si ritiene che l’aumento brusco della pressione arteriosa possa causare la rottura di malformazioni vascolari pre-esistenti o determinare vaso-spasmo (contrazione della muscolatura di un vaso sanguigno) e trombofilia temporanea (anomalia della coagulazione del sangue).

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