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Il caldo provoca o preannuncia i terremoti? La verità della scienza

Il caldo provoca o preannuncia i terremoti? La verità della scienza contrapposta ad un "dogma popolare" che da sempre sostiene come sia vero

Il rapporto fra caldo e terremoti: ecco qual è

Il caldo provoca o preannuncia i terremoti ed esiste una correlazione scientifica documentata fra temperature sulla superficie della terra e sommovimenti che si generano al di sotto di essa? La verità della scienza è la sola che ha valore, ma ci sono “verità non vere” che invece traggono forza dalle credenze popolari e da una serie di circostanze che le cristallizzano in un ruolo di “saggezza spicciola” che spesso però non ha alcun fondamento.

Questi di metà agosto 2021 saranno ricordati come giorni caldissimi e l’occasione perciò è ottima per fare chiarezza. Nelle credenze popolari l’arrivo improvviso e persistente di aria calda, umida e soffocante accompagnata magari da repentine raffiche di vento rovente vengono chiamati “aria di terremoto”. 

La domanda fra leggenda e scienza: il caldo provoca o preannuncia i terremoti?

Insomma, per chi a questa leggenda crede quando si determinano queste circostanze meteo ci sono tutti i presupposti perché si scateni un sisma a breve e se non succede è solo perché si è stati fortunati.

E la scienza, che dice? Come sempre ha dalla sua i dati scientifici e le conoscenze fenomenologiche, conoscenze che permettono agli scienziati di sostenere che no, la cosiddetta “aria di terremoto” è solo una suggestione, innescata soprattutto dall’associazione di idee inconscia fra il ventre della terra che è caldo e i terremoti che della terra sono l’espressione più “apocalittica”.

Il caldo che provoca o preannuncia i terremoti: le “prove” di chi ci crede

Dall’altra parte però c’è chi nella correlazione ci crede e chiama in causa i suoi, di “dati”, come sempre nel caso delle credenze popolari approssimativi e “piegati” all’enunciazione ed al validamento di una tesi altrimenti insostenibile. Quali? Quelli per cui un’aria umida e soffocante o un cielo rosso o ancora un vento strano siano avvisaglie certissime di un sisma e per cui nella storia ci sono casi che avallano questa “tesi”.

Quali? Quelli per cui alla vigilia di ogni terremoto censito in Italia ad esempio facesse caldo: come in Friuli nel maggio 1976 o in Irpinia nel novembre 1980  o con Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto

Perché è falso sostenere che il caldo provoca o preannuncia i terremoti

Nulla di più falso, e per due motivi mainstream, senza scomodare le nozioni specialistiche sul tema. Il primo è statistico: non è affatto vero che il rapporto caldo-terremoti sia statisticamente costante. Il sisma ad Avezzano nel 1915, in Emilia nel 2012 e quello de L’Aquila del 2009 ad esempio, si verificarono nel cuore dell’inverno con temperature molto basse. Il secondo è empirico: a generare i terremoti è la tettonica a zolle, una fenomeno che è tutt’altro che superficiale e che non tira in ballo, né come causa né come effetto né come condizione latente le temperature superficiali o i loro repentini mutamenti. Quindi, ove mai ve ne fosse stato bisogno, il “responso” è che no, “l’aria di terremoto” non è una verità scientifica e non è neanche una verità che da basi scientifiche ha poi preso strade concettuali. Semplicemente è un dato falso.

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