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Il cinema black protagonista al museo degli Oscar

Milano, 19 ago. (askanews) – Un lungo, appassionato e accurato omaggio al cinema afroamericano, dagli albori della settima arte fino agli anni settanta. È il tributo del museo dell’Academy of Cinema Arts and Sciences di Los Angeles con la mostra “Regeneration: Black Cinema 1898-1971”, che esplora il ruolo degli artisti afroamericani nel cinema.

Sette sale del museo degli Oscar per ripercorrere la storia del cinema black, in ordine cronologico. Dai primi Vaudeville e film di corsa, realizzati da produzioni afroamericane e rivolte allo loro comunità, passando per tanti momenti chiave della storia del cinema.

Dal primo Oscar a un’attrice afroamericana, quello a Hattie McDaniel per il ruolo di Mamie in “Via col Vento”, fino alle danze alle Folies Bergeres di Caroline Baker.

“Per la prima volta, possiamo intravedere l’ampiezza del cinema afroamericano nell’arte cinematografica, in tutta la sua ricchezza e audacia, atti di resistenza ed esuberanza. Avremmo dovuto vederlo molto prima, ma quel giorno è arrivato”, ha dichiarato la regista statunitense Ava Duvernay.

“Vogliamo fornire una panoramica delle conquiste e delle sfide dei registi afroamericani nel cinema americano, dagli albori del cinema negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo, fino agli anni ’70, che hanno segnato l’inizio dell’era del Blaxploitation”, ha sottolineato Doris Berger, co-curatrice della mostra.

In mostra poster, costumi e filmati, ma anche tanti cimeli, come la tromba di Louis Armstrong o la statuetta dell’Oscar di Sydney Poitier, primo afroamericano vincitore nel 1964 con il film “I gigli del campo”.

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