Durante una puntata di Rds il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha sottolineato l’importanza del buonsenso e del rispetto reciproco tra i lavoratori, ricordando che alcune forme di blocco stanno penalizzando l’intera categoria dei dipendenti del trasporto su strada.
Nel pomeriggio di martedì 20 ottobre il ministro si è recato alla Prefettura di Milano per un tavolo di confronto con le delegazioni delle associazioni i sindacati e i rappresentanti degli autotrasportatori.
L’incontro è stato organizzato per analizzare le proteste attuali contro il caro carburante e per valutare possibili soluzioni operative.
Incontro a Milano con le parti coinvolte
Durante la riunione, i portatori di camion hanno illustrato le difficoltà legate all’aumento dei prezzi del diesel, segnalando che le azioni di blocco stanno mettendo in ginocchio non solo i loro colleghi ma anche i settori che dipendono dalla logistica, come la distribuzione alimentare e la consegna di beni di prima necessità.
Salvini ha ascoltato con attenzione, ribadendo che il governo non può accettare che le interruzioni danneggino l’intera economia nazionale.
Le dichiarazioni di Salvini: rispetto, critiche e impegni
Il ministro ha sottolineato che “faremo tutto quello che è nella nostra disponibilità di fare” per rimuovere gli ostacoli al normale svolgimento del lavoro.
Ha puntato il dito contro le norme europee sulle emissioni definendole demenziali e incompatibili con le esigenze operative dei trasportatori delle isole e non solo. Salvini ha inoltre annunciato l’intenzione di sbloccare risorse già finanziate ma rallentate per cause burocratiche, aggiungendo ulteriori fondi per sostenere il settore.
Critica alle norme europee sulle emissioni
Secondo il ministro, le attuali direttive UE imporre limiti troppo stringenti sul contenuto di particolato, creando costi aggiuntivi per gli operatori di trasporto. La posizione di Salvini è quella di chiedere una revisione delle regole, sostenendo che la flessibilità è necessaria per garantire la continuità della catena di approvvigionamento, soprattutto nelle regioni più isolate.
Infine, il governo ha promesso di accelerare le pratiche amministrative per rendere disponibili i fondi già approvati e di stanziarne di nuovi, con l’obiettivo di ridurre gli effetti di “cari carburanti” sui costi operativi. L’annuncio è stato accolto con cauta speranza dalle delegazioni presenti, che hanno chiesto un attuazione rapida e concreta delle misure promesse.
