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Il Pd si prepara a prorogare Schlein e a definire un programma di 21 punti

Il Pd si prepara a prorogare Schlein e a definire un programma di 21 punti

Schlein usa l’assemblea di Roma per rinforzare l’alleanza progressista, presentare un programma di 21 punti e avviare la votazione per la sua proroga.

Il Partito Democratico ha ospitato nella capitale un’importante assemblea nazionale promossa da Terra comune. La segretaria Elly Schlein ha apertamente annunciato che l’obiettivo dell’Alleanza Progressista è quello di mantenere il fronte di sinistra coeso, evitando ogni volta i tradizionali tentativi di divisione da parte delle forze di destra.

Assemblea nazionale di Terra comune a Roma: il discorso di Schlein

Nel cuore di Roma, davanti a delegati provenienti da numerosi movimenti, Schlein ha sottolineato il valore di un metodo basato sull’ascolto reciproco. «Qui non tutti pensiamo allo stesso modo su ogni questione, ma abbiamo deciso di ascoltarci», ha dichiarato, aggiungendo che le differenze devono diventare un vantaggio competitivo per costruire sintesi condivise.

Questo approccio, ha spiegato, è la spina dorsale del lavoro con le forze dell’Alleanza Progressista che mira a trasformare le divergenze in forza elettorale.

Il metodo dell’ascolto e della sintesi

Schlein ha illustrato il nuovo schema operativo: gruppi tematici, tavoli di confronto e una piattaforma digitale per raccogliere proposte. Il risultato atteso è una linea politica uniforme capace di “fare un passo avanti insieme”.

Questo approccio, ha evidenziato, è già in atto nella stesura della risoluzione di campo largo che definirà il programma progressista.

Il documento unico del campo largo: 21 punti per un’alternativa progressista

Il campo largo ha approvato una risoluzione che raccoglie 21 punti di politica economica e sociale. Tra i temi affrontati figurano la crescita sostenibile, la creazione di posti di lavoro, l’aumento dei salari, il congedo paritario, la difesa della sanità universalistica, il diritto alla casa e una strategia di politica industriale mirata a favorire la ripresa verde. La proposta è stata descritta come “una prima bozza del programma dell’alleanza progressista” e servirà da base per le prossime discussioni parlamentari.

No al riarmo e alla spesa militare

Un punto cruciale della risoluzione è il no al riarmo. La posizione comune delle forze progressiste è il rifiuto di incrementare le spese militari, sostenendo che “con le armi gli italiani non mangiano, non si curano”. La frase, pronunciata durante la discussione, ha sottolineato la volontà di destinare le risorse pubbliche a politiche di welfare e sviluppo anziché a bilanci militari ascensionali.

Il nodo Ucraina e le posizioni di Conte e Provenzano

Nonostante la coesione mostrata su molte tematiche, il nodo Ucraina resta una spina dolorosa. Il partito di Giuseppe Conte, presente nella stessa assemblea, ha diffuso una risoluzione che richiama il “no al riarmo” in una formulazione propria, evidenziando che il sostegno al conflitto ucraino è ancora oggetto di acceso dibattito interno. Giuseppe Provenzano, responsabile esteri della segreteria schleiniana, ha riconosciuto che la questione non si risolverà “da sera a mattina” e che al Consiglio europeo le forze presenteranno risoluzioni separate, come ha sempre fatto la destra in passato.

Calendario interno del Pd: da Rondine alla proroga di ottobre

Parallelamente alle discussioni programmatiche, il partito sta organizzando momenti decisionali cruciali. Il 15 ottobre, i parlamentari del Pd si riterranno a Rondine Cittadella della Pace in provincia di Arezzo, per un conclave di due giorni volto a consolidare la candidatura di Schlein alle primarie. La giornata successiva, domenica 18 ottobre, l’assemblea nazionale voterà la proroga del mandato di Schlein in vista delle elezioni primarie e delle elezioni generali di primavera. Questo è un caso unico nella storia del partito, poiché nessun segretario aveva mai completato integralmente il mandato statutario di quattro anni.

L’incontro ha anche visto momenti di cordialità personale: Schlein e Conte si sono scambiati un abbraccio pubblico, simbolo di un desiderio di dialogo anche se le divergenze su temi di politica estera persistono. Con questi passi, il PD intende proiettare un’immagine di unità e di capacità decisionale, pronta a sfidare l’opposizione di destra nelle prossime elezioni.

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