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Il programma di Meloni e l’intelligenza artificiale: sanzioni per i giovani che non accettano lavoro

Il programma della Meloni e l’intelligenza artificiale che però nel programma della leader di FdI non figura affatto: è il tema di un vecchio opuscolo

Giorgia Meloni

Tengono banco il programma di Giorgia Meloni e l’intelligenza artificiale che però nel programma in questione non figura affatto: il punto “dibattuto” sarebbe quello sulle sanzioni per i giovani che non accettano il lavoro. Sui social se ne fa un gran parlare ma in nessuno dei 15 punti programmatici quella voce è presente, come non è presente nessun passaggio sul lavoro obbligatorio per i giovani contenuto in un fantomatico programma elettorale di Fratelli d’Italia.

 

Il programma della Meloni: intelligenza artificiale

Ecco i concetti dibattuti: “Va costruito un sistema organizzato oggi inesistente che deve rientrare in un programma di politiche attive basato su un sistema di intelligenza artificiale”. Un sistema “che a regime rintracci l’elenco dei giovani che terminano ogni anno le scuole superiori e l’università e li agganci a imprese del settore, agenzie per il lavoro e centri per l’impiego, attivando un sistema concorrenziale tra gli operatori che avranno una dote finanziaria ingente per la loro collocazione”.

E poi: “Il giovane non potrà più scegliere se lavorare o meno, ma è vincolato ad accettare l’offerta di lavoro per sé, per la sua famiglia e per il Paese, pena la perdita di ogni beneficio con l’applicazione anche di un sistema sanzionatorio”. 

Solo una “vecchia” provocazione culturale

Questo è però il passaggio di un documento di FdI che non ha cittadnanza alcuna nel programma della Meloni. Si tratta del contenuto di un opuscolo, chiamato “Appunti per un programma conservatore”, distribuito durante seconda giornata della Conferenza programmatica di Fratelli d’Italia, tenutasi a Milano ad aprile.

Quel riferimento era inserito nel capitolo a cura di Guido Crosetto, che aveva già chiarito: “Ma no, non penso che il lavoro debba essere obbligatorio per legge. Quelle sono solo provocazioni culturali e idee lanciate per riflettere, scritte da un tecnico esterno cui è stato chiesto un contributo”.

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