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Ilaria Salis, parla il padre: “Domiciliari in Italia solo se in sicurezza”

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Il padre di Ilaria Salis chiarisce sulla situazione che coinvolge la figlia in Ungheria: la richiesta dei domiciliari

È da un anno ormai che Ilaria Salis è in carcere in Ungheria e lei stessa si è lamentata recentemente delle condizioni in cui è detenuta, scrivendo una lettera che in Italia è diventata un caso politico. Di questo caso, si è parlato molto soprattutto dopo le immagini che mostravano la Salis in tribunale a Budapest legata mani e piedi dalle catene.

Ilaria Salis, parla il padre: l’intervista

Il padre di Ilaria Salis è tornato sull’argomento, incalzato in un’intervista dai giornalisti di ‘SkyTg24‘: Per gli arresti domiciliari non abbiamo fatto richiesta. E siamo favorevoli ai domiciliari in Italia solo se in sicurezza” – ha spiegato, lanciando poi un’accusa – L’atto di accusa è disponibile. Le hanno finalmente permesso di vedere i video che rappresenterebbero l’accusa, un hard disk da 10 terabyte che vanno visti tutti perché non si sa l’accusa a quale spezzone voglia far riferimento. Fino ad ora li aveva ma non le era stato concesso di visionarli, giusto per inquadrare lo scenario nel quale si svolge questo processo”.

Ilaria Salis, parla il padre: ipotesi terrorismo

Salis ha, poi, continuato spiegando che cosa potrebbe accadere adesso: L’ipotesi terrorismo non c’è mai stata. Mia figlia è accusata di appartenenza ad un’organizzazione criminale. Negli atti del processo ci sono 800 pagine di un processo in Germania su un’organizzazione, nel quale non compare mai il nome di mia figlia – racconta per poi concludere – “Perciò non si capisce perché mia figlia sia stata coinvolta“.