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In Sardegna zona rossa anche per Pula, troppi contagi e la sindaca chiude tutto

In Sardegna zona rossa anche per Pula e la Sardegna torna a vivere l'incubo dei contagi in crescita dopo tre settimane passate in zona bianca

Il golfi e l'aera archeologica di Pula

In Sardegna zona rossa anche per Pula, dalla mezzanotte di oggi 2 aprile la notissima località turistica del sud ovest della Sardegna, entrerà in zona rossa. Lo farà a causa dell’impennata dei contagi nel territorio che impogono quindi le misre restrittive di massimo livello.

Allo stato attuale a dopo la nuova impennata di contagi successiva alla zona bianca di tre settimane,  i comuni sardi attualmente in lockdown sono 13. Nell’elenco di questi ultimi compaiono, tra gli altri, Villa San Pietro e Burcei, Sarroch, Samugheo, Sindia, Bono, Golfo Aranci, Uri, Solemnis e Pozzomaggiore. Nel caso di Pula faranno fede le disposizioni della sindaca Carla Medau che rimarranno in vigore sino al 16 aprile. 

In Sardegna zona rossa anche per Pula: le regole

Secondo quell’ordinanza sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio salvo che per comprovate esigenze lavorative, di salute o situazioni di necessità. Vietate anche le visite a parenti o amici. In più verrà decretato lo stop al commercio al dettaglio (tranne alimentari) ed a barbieri e parrucchieri. Saranno aperte le edicole, i tabaccai e le farmacie e parafarmacie. Chiusi invece parchi, giardini e cimitero. La Sardegna è passata da poco tempo da “isola felice” in termini di contagi a luogo di una loro nuova impennata. 

Il “caso” Sardegna e le nuova ondata

Le ordinanze dei sindaci confermano che i casi di Covid-19 sono in aumento in diverse zone della Regione, alle prese ieri con 351 contagi e un aumento percentuale su base settimanale di oltre il 70%. In più, secondo i dati europei, l’isola non è particolarmente avanti nella campagna di vaccinazione contro il covid. In compenso nei giorni scorsi le cure con gli anticorpi monoclonali gli anticorpi monoclonali erano partite con un preciso ed efficace protocollo. Una situazione complessa dunque, in cui le singole ordinanze dei governi territoriali stanno cercando di arginare gli spot dove il virus pare stia riprendendo vigore.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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