Una nuova tragedia ha colpito la Thailandia, dove un devastante incendio scoppiato in un affollato pub di Bangkok ha provocato almeno 27 morti e decine di feriti. Le autorità hanno avviato un’indagine per chiarire le cause del rogo e verificare il rispetto delle norme di sicurezza del locale.
Le indagini sull’incendio mortale e i precedenti che segnano la Thailandia
rappresenta uno dei più gravi disastri di questo tipo registrati in Thailandia negli ultimi anni e riporta alla memoria altre tragedie simili. Nel 2022, un rogo scoppiato in un locale musicale nella parte orientale del Paese provocò 14 vittime, mentre il precedente più drammatico resta quello del nightclub Santika di Bangkok, devastato dalle fiamme durante i festeggiamenti di Capodanno del 1° gennaio 2009.
In quell’occasione morirono 66 persone e oltre 200 rimasero ferite in un incendio che, secondo le ricostruzioni, fu innescato dall’utilizzo di fuochi d’artificio all’interno del locale. Anche alla luce di questi precedenti, il nuovo disastro riaccende il dibattito sull’efficacia dei controlli e sul rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi aperti al pubblico.
Incendio in un pub di Bangkok, tragedia nella notte: almeno 27 vittime
Una violenta esplosione seguita da un incendio di enormi proporzioni ha trasformato una serata di svago in una tragedia nel quartiere di Chatuchak, nella zona nord di Bangkok. Le fiamme sono divampate poco dopo la mezzanotte all’interno del Rong Beer Na Ladprao, un locale molto frequentato con una capienza superiore a 300 persone. Il bilancio provvisorio parla di almeno 27 vittime, tra cui 18 donne e 9 uomini, mentre oltre 60 persone sono rimaste ferite, alcune delle quali in condizioni critiche. Le autorità non escludono che il numero dei morti possa aumentare, anche perché risultano ancora persone disperse. Sul posto sono intervenuti decine di vigili del fuoco e squadre di soccorso, che hanno impiegato circa mezz’ora per spegnere il rogo. Le immagini diffuse dai testimoni e dai soccorritori mostrano alte fiamme, dense colonne di fumo nero e clienti in fuga nel tentativo di mettersi in salvo.
Secondo quanto riferito dal primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul, le cause dell’incendio sono ancora oggetto di indagine. La testimonianza di un musicista che si stava esibendo sul palco racconta che poco prima della tragedia avrebbe notato del fumo provenire da un quadro elettrico vicino all’area dello spettacolo; subito dopo si sarebbe verificato un blackout, seguito da un’esplosione che ha rapidamente saturato il pub di fumo tossico. Molti clienti, disorientati dall’oscurità, avrebbero cercato rifugio nella parte posteriore dell’edificio e nei bagni, dove sono stati ritrovati gran parte dei corpi.
Le autorità stanno verificando anche l’efficienza delle vie di fuga: il governatore di Bangkok, Chadchart Sittipunt, ha spiegato che il locale disponeva di quattro uscite di emergenza, ma alcune potrebbero essere state parzialmente ostruite da tavoli e arredi, mentre una conduceva direttamente alla cucina ed era utilizzata soprattutto dal personale. Dai primi rilievi sarebbero inoltre emersi alcuni punti nei quali la segnaletica delle uscite non risultava chiaramente visibile. La polizia scientifica ha avviato gli accertamenti per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.
Le operazioni di identificazione delle vittime e di assistenza ai familiari proseguono senza sosta, mentre amici e parenti delle persone presenti nel locale continuano a contattare i numeri di emergenza nella speranza di ricevere notizie dei propri cari. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di un guasto all’impianto elettrico, anche se nessuna conclusione è stata ancora ufficializzata. Il premier ha precisato che il Rong Beer Na Ladprao era autorizzato a operare come ristorante e che verranno esaminati anche i verbali delle ispezioni effettuate in passato, oltre al rispetto delle norme antincendio e delle misure di sicurezza previste dalla legge.
