Doppio intervento dei vigili del fuoco nel Pordenonese: un grave incendio ha interessato un’azienda di Sesto al Reghena, mentre nella notte un rogo boschivo è divampato sul Monte Piolsa, nel territorio di Claut.
Incendio boschivo a Claut: un fulmine provoca il rogo sul Monte Piolsa
Nella tarda serata di venerdì, intorno alle 22, un incendio boschivo è divampato sul Monte Piolsa, nel territorio di Claut, dopo che un fulmine ha colpito la vegetazione.
Le fiamme hanno interessato un’area in quota e, nelle ore successive, hanno rischiato di avanzare lungo il versante montano fino ad avvicinarsi alle abitazioni, distanti circa 300 metri. Per tutta la notte i vigili del fuoco di Pordenone, affiancati dalla squadra di Maniago, hanno monitorato costantemente il fronte del fuoco, evitando che la situazione degenerasse e scongiurando la necessità di evacuare i residenti.
Con le prime luci dell’alba è entrato in azione un elicottero della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, che ha effettuato numerosi lanci d’acqua riuscendo a bloccare l’avanzata dell’incendio.
Violento incendio a Sesto al Reghena: operaio intossicato e ustionato al volto
Come riportato da Pordenone Today, un vasto incendio è scoppiato nella mattinata di sabato 11 luglio, intorno 9.30, nello stabilimento della Emac, azienda di Sesto al Reghena specializzata nella produzione di componenti e accessori per mobili, situata nella zona artigianale di Marignana, in via Giotto di Bondone.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo avrebbe avuto origine da un distillatore contenente diluente collocato nell’area esterna dell’azienda, propagandosi rapidamente anche ad alcuni bancali di pellet e generando una densa colonna di fumo nero, visibile a diversi chilometri di distanza. La prontezza del titolare e dei dipendenti ha consentito di limitare inizialmente l’estensione delle fiamme, evitando che il fuoco raggiungesse i reparti produttivi.
Un operaio di 53 anni, di nazionalità indiana e residente a San Vito al Tagliamento, è rimasto ferito dopo aver inalato i fumi della combustione e aver riportato ustioni al volto. Soccorso dal personale sanitario, è stato trasferito all’ospedale di Pordenone per accertamenti: le lesioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con numerose squadre provenienti da Pordenone, Sacile, San Vito al Tagliamento, Portogruaro, Latisana e Codroipo, supportati da un’autobotte e da un’autoscala. L’impiego della schiuma antincendio ha permesso di circoscrivere il rogo al distillatore e di impedire che le fiamme coinvolgessero gli edifici dell’azienda.
Presenti anche i carabinieri di San Vito al Tagliamento per la gestione della viabilità e i tecnici dell’Arpa, incaricati di monitorare la qualità dell’aria. In via precauzionale, i sindaci di Sesto al Reghena e della vicina Cinto Caomaggiore hanno invitato la popolazione a tenere chiuse le finestre, soprattutto in presenza di odore acre o ridotta visibilità. Le cause dell’incendio sono al vaglio delle autorità, ma i primi accertamenti farebbero propendere per un evento di natura accidentale.
