Una tragedia si è consumata nella notte tra il 30 e il 31 luglio 2026 nel carcere di Bancali a Sassari. Un detenuto sardo di 72 anni ha perso la vita in un incendio che avrebbe appiccato lui stesso nella sua cella, situata nel reparto ospedaliero interno all’istituto penitenziario. L’incendio ha causato gravi danni e ha coinvolto anche cinque agenti di polizia penitenziaria, che sono rimasti leggermente ustionati e intossicati.
Le fiamme si sono sviluppate rapidamente, avvolgendo il detenuto che ha perso i sensi a causa delle esalazioni di fumo. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, ma purtroppo non sono riusciti a salvare l’uomo. I vigili del fuoco e il 118 sono arrivati sul posto per gestire l’emergenza, mentre i cinque agenti feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari per le cure necessarie.
Le indagini dei carabinieri
Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri del Comando provinciale di Sassari che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente. Le prime ipotesi suggeriscono che il detenuto abbia appiccato volontariamente il fuoco nella sua cella, ma le cause esatte dell’incendio devono ancora essere accertate. Le autorità stanno esaminando tutte le possibili piste per capire cosa abbia portato a questa tragedia.
Le condizioni degli agenti feriti
I cinque agenti di polizia penitenziaria che sono intervenuti per spegnere l’incendio hanno riportato ustioni lievi e intossicazione da fumo. Fortunatamente, le loro condizioni non sono gravi e sono stati dimessi dopo le cure iniziali. Gli agenti hanno descritto la situazione come estremamente critica, con le fiamme che si sono propagate rapidamente all’interno della cella.
Le autorità penitenziarie stanno valutando le misure di sicurezza da adottare per prevenire incidenti simili in futuro. L’incendio ha sollevato preoccupazioni riguardo alle condizioni di sicurezza all’interno del carcere di Bancali, e le indagini in corso potrebbero portare a cambiamenti nelle procedure operative.
