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Indagine sulla coop gestita dalla famiglia di Soumahoro, che si dichiara estraneo ai fatti

Indagine sulla coop gestita dalla famiglia di Soumahoro, che si dichiara estraneo ai fatti

Le parole di una testimone: "Mi dicevano di far mangiare ai ragazzi il riso in bianco"

Potrebbero essere grossi guai per il deputato di Sinistra Italia Aboubakar Soumahoro, che ha dovuto prendere tempestivamente le distanze dalle attività di moglie e suocera tramite un post su Facebook.

Le due donne sono accusate di maltrattamento di minori all’interno della propria cooperativa e vi sarebbero già anche delle testimonianze delle lavoratrici del consorzio Aid ad incriminare le due donne. Di tutto questo però Soumahoro si dice estraneo dichiarando di aver appreso della faccenda solo dalla stampa.

 Le parole di una testimone: “Mi dicevano di far mangiare ai ragazzi il riso in bianco”

Su quanto sia accaduto in questi anni nella cooperativa stanno indagando Carabinieri e Guardia di Finanza, inoltre: «Sono state poste in essere le azioni necessarie per procedere alla riscossione dei crediti che la cooperativa vanta nei confronti della pubblica committenza, nel tentativo di soddisfare le posizioni debitorie nei confronti dei lavoratori».

La testimonianza di una lavoratrice: «Le condizioni erano pessime. Non compravano vestiti ai ragazzi. Quando gli ospiti sono arrivati hanno ricevuto una tuta, un pigiama, un paio di scarpe, uno di mutande e una giacca.

Poi basta». E c’è di più, una storia che già tristemente è stata già sentita in questi centri:  «A quei ragazzini non davano quasi mai la cosiddetta paghetta e quando sono stati trasferiti erano 4 mesi che non la vedevano». Oltre a questo anche la questione cibo:  «C’erano sempre difficoltà col cibo e a volte la responsabile spendeva di tasca sua per far mangiare qui minori. Io mi dovevo arrabbiare per far portare degli alimenti.

Ma la spesa non bastava». Una menzione particolare per la suocera del parlamentare:  «Doveva provvedere lei alle forniture, ma il cibo appunto era poco e non dava spiegazioni. Quando la chiamavo diceva di far mangiare ai ragazzi il riso in bianco».