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Inps: da aprile spedirà la busta arancione a casa degli italiani
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Inps: da aprile spedirà la busta arancione a casa degli italiani

Da tempo si parla della famosa ‘busta arancione‘ che l’Inps invierà direttamente presso il domicilio dei contribuenti per le operazioni di calcolo simulato della propria pensione. Premettiamo che non arriverà a tutti: infatti, a coloro che sono dotati di Pin Online e che possono accedere al sito dell’Inps per effettuare il calcolo simulato, la busta arancione Inps non sarà recapitata.
La busta arancione è un importante servizio che l’Inps ha messo a disposizione al fine di calcolare, simulatamente, il periodo preciso nel quale si potrà dire addio al lavoro per potere percepire la tanto attesa pensione. Un dato prezioso in un momento in cui calcolare la pensione è sempre più complicato dalle varie riforme che si sono succedute nel tempo.
Quest’anno l’Inps ha anche modificato i requisiti anagrafici per conseguire lo status di pensionati. Con la simulazione che sarà contenuta nella busta arancione, si potrà sapere in anticipo quando andremo in pensione, e quanto potremo percepire.

Per fare questo calcolo sono essenziali tre dati di fondo: l’età anagrafica del pensionato, la sua storia lavorativa e la retribuzione o il reddito percepito nel corso degli anni. Chi non riceverà la busta arancione Inps, potrà sempre fare il calcolo simulato usufruendo del servizio predisposto dal sito ufficiale dell’ente di previdenza.
Il sito dell’Inps ha anche specificato che l’accesso alla simulazione potrà essere beneficiato solo da coloro che hanno versato i propri contributi al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti o che sono iscritti alla gestione speciale riservata ai Lavoratori Autonomi (coltivatori diretti, commercianti e artigiani).
Il servizio è appannaggio anche di coloro che risultano iscritti alla gestione separata o coloro che sono iscritti alla speciale gestione riservata ai Dirigenti di aziende industriali.
L’ente di previdenza ha chiarito anche che il servizio verrà reso disponibile anche per i lavoratori che hanno versato i loro contributi in altre gestioni o in altri fondi che sono amministrati dall’Inps.

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