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Italia-Russia: la crisi diplomatica dopo l'espulsione di addetti militari

Italia-Russia: la crisi diplomatica dopo l'espulsione di addetti militari

Dopo l'espulsione di due addetti militari russi accusati di spionaggio, la Russia ha risposto espellendo un diplomatico italiano. Antonio Tajani parla di guerra ibrida del Cremlino.

La tensione tra Italia e Russia ha raggiunto nuovi livelli dopo l’espulsione di due addetti militari russi da Roma. L’episodio, avvenuto il 9 luglio, ha innescato una serie di ritorsioni diplomatiche che stanno mettendo alla prova i rapporti tra i due paesi.

La vicenda è iniziata con un’indagine della procura di Roma che ha portato alla luce attività di spionaggio condotte da Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov addetti militari dell’ambasciata russa.

Le prove raccolte hanno convinto la Farnesina a ordinare l’espulsione dei due diplomatici entro tre giorni.

La risposta di Mosca e le accuse di ritorsione

La Russia non ha tardato a rispondere. Il 20 luglio, l’incaricato d’affari italiano nella Federazione russa, Giovanni Scopa è stato convocato al ministero degli Esteri russo. La mossa è arrivata dopo che Mosca ha espulso l’addetto militare italiano a Mosca e un suo collaboratore.

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani ha definito l’azione russa un plateale atto di ritorsione. In un post su X, Tajani ha sottolineato che i due diplomatici russi espulsi dall’Italia erano stati colti in flagranza di reato mentre svolgevano attività di spionaggio ai danni della sicurezza nazionale.

Le dichiarazioni delle parti coinvolte

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova aveva precedentemente annunciato che la Federazione avrebbe dato una risposta adeguata alle espulsioni, senza fornire dettagli. Tajani ha ribadito che la decisione italiana era basata su fatti concreti mentre quella russa appariva come una vendetta politica.

Mosca continua a usare le sue armi ibride per attaccare l’Occidente e l’Italia. Un’ingerenza grave e inaccettabile per le Istituzioni italiane e per la sicurezza nazionaleha dichiarato la Farnesina in una nota.

Il contesto delle tensioni diplomatiche

La vicenda si inserisce in un contesto di tensioni crescenti tra Italia e Russia. Tajani ha parlato di una strategia di guerra ibrida condotta dal Cremlino contro l’Occidente. La convocazione dell’ambasciatore russo in Italia è stata un ulteriore segnale delle tensioni in corso.

Le accuse di spionaggio e le successive ritorsioni diplomatiche rappresentano un esempio delle sfide complesse che i paesi occidentali devono affrontare nel mantenere relazioni stabili con la Russia, soprattutto in un periodo di crescente instabilità geopolitica.

La situazione rimane fluida, con entrambe le parti pronte a difendere i propri interessi nazionali. Le prossime mosse di Roma e Mosca saranno attentamente monitorate dalla comunità internazionale.

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