In un dramma che ha tenuto con il fiato sospeso le autorità e gli amanti degli animali, Kenzo, una tigre del Bengala maschio di 18 mesi e 205 chili, ha perso la vita durante un’operazione di recupero nello stato del Messico (Edomex). La tragedia si è consumata all’alba di ieri, dopo una fuga che ha tenuto in allarme le forze di polizia e i veterinari per oltre 100 ore.
La fuga e il drammatico recupero
Kenzo era fuggito dal Animal Experience México un centro privato di fauna selvatica. Le autorità hanno localizzato il felino in fondo a un burrone, in un’area densamente boscosa. La situazione è precipitata quando Kenzo ha reagito in modo aggressivo, costringendo gli agenti di sicurezza a intervenire con un colpo d’arma da fuoco letale.
La Profepa l’autorità federale per la protezione ambientale, ha confermato che l’intervento armato è stato deciso dopo che il felino ha mostrato comportamenti aggressivi. Kenzo è stato raggiunto da una squadra mista di veterinari e forze di polizia, ma nonostante gli sforzi, è morto per le ferite riportate.
Le conseguenze della fuga
In seguito all’incidente, la Profepa ha disposto la chiusura temporanea del centro da cui Kenzo era fuggito.
Inoltre, sono stati sequestrati altri esemplari presenti nella struttura, in attesa di ulteriori indagini.
La vicenda ha sollevato numerose domande sulla sicurezza delle strutture che ospitano animali selvatici e sulla gestione di situazioni di emergenza. Kenzo, con i suoi 205 chili e la sua giovane età, rappresentava una minaccia potenziale per la popolazione locale, ma la sua morte ha comunque lasciato un segno profondo in chi ha seguito la vicenda.
Le autorità continuano a investigare sulle circostanze della fuga e sulle misure di sicurezza del centro, mentre il mondo animale piange la perdita di un giovane esemplare di tigre del Bengala.
