Il trio formato da Clemente, Antonio e Alex, conosciuto con il nome di Klem e Napoli Sotterranea ha acceso i riflettori durante le Auditions di X Factor 2026. Con una reinterpretazione di brani di Liberato e di Gerardo Matos Rodríguez, hanno conquistato tutti e quattro i giudici, ottenendo il raro 4-sì che garantisce l’ingresso nella fase successiva del concorso.
Dal trionfo alle Auditions al provino al Bootcamp
Entrati nella fase del Bootcamp i tre hanno deciso di puntare su un mash-up coraggioso: Bad Guy di Billie Eilish, il Requiem (Dies Irae) di Mozart e Napule è di Pino Daniele. Il risultato è stato un concentrato di canto, coreografia e fusione di generi, che ha suscitato stupore tra i colleghi concorrenti, ma ha lasciato i quattro giudici più perplessi che mai.
La performance sul palco
Durante l’esibizione, il gruppo ha alternato gli intensi riff elettronici di Billie Eilish a un’orchestrazione classica del Requiem per poi scivolare nella malinconia partenopea di Napule è. La coreografia, studiata per accentuare i cambi di stile, prevedeva movimenti sincronizzati e momenti di pausa drammatica. Nonostante l’energia, il consenso dei giudici è rimasto frammentato: le espressioni facciali di Jake La Furia, Irama e Paola Iezzi sono rimaste impassibili, mentre Francesco Gabbani ha mostrato un sorriso più aperto.
Le parole dei giudici: perché il voto è stato negativo
Al termine della performance, il panel ha dovuto esprimere il proprio giudizio con le consuete carte verdi o rosse. Jake La Furia ha commentato: “L’altra volta mi avete stupito per la performance e per la musica, questa volta non mi è piaciuta la musica, né la parte di Billie Eilish né la parte di Pino Daniele. Non mi è arrivata nessuna botta”. Irama, invece, ha ritenuto che “non vedo ancora quella coesione a livello musicale”. Paola Iezzi inizialmente si è astenuta, per poi cambiare idea dopo l’intervento di Gabbani, ma il suo voto finale non è bastato a creare l’unanimità necessaria.
Francesco Gabbani, unico a sbarrassero il no, ha dichiarato: “Non siete una boyband pura, ma scrivete anche e incastrate più generi che armonizzate in questo modo. Vero, il mash-up di questa sera non è fra i più felici, ma non posso rimanere indifferente. Avete caratteristiche uniche, non c’è nessuno a X Factor come voi”. Nonostante la sua intenzione di difendere il trio, non ha utilizzato l’X Pass strumento che avrebbe potuto garantirgli l’accesso diretto alle Live Show.
Il pubblico digitale accende il applauso
Fuori dal palco, però, la scena è stata diversa. I video della performance sono stati condivisi su YouTubeInstagram e Facebook accumulando centinaia di commenti entusiasti. Gli utenti hanno definito l’esibizione “una ventata di aria fresca” e hanno criticato aspramente la decisione dei giudici, sostenendo che la combinazione di generi fosse innovativa e degna di più spazio.
Le reazioni hanno evidenziato una frattura sempre più evidente tra il gusto dei giudici tradizionali e le aspettative di un pubblico giovane, abituato a mix culturali e a format musicali ibridi. Se da un lato il programma richiede l’unanimità dei quattro “sì” per avanzare, dall’altro la rete dimostra che il valore percepito dagli spettatori può superare quello dei critici televisivi.
Il caso di Klem e Napoli Sotterranea rimane una testimonianza di come l’originalità possa essere premiata nelle fasi preliminari ma penalizzata quando il formato richiede una coesione più convenzionale. I membri del trio possono trovare nella risposta positiva del web una motivazione per continuare a sperimentare, magari fuori dal contesto televisivo. Nel frattempo, il Bootcamp di X Factor 2026 continua a filtrare i talenti, dimostrando che le decisioni dei giudici, seppur soggettive, rimangono il cardine per accedere ai Live Show.
