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L’aggressore di Salman Rushdie: “Lui ha attaccato le credenze dell’Islam”

In una intervista in esclusiva parla l’aggressore di Salman Rushdie che spiega le sue motivazioni: “Lui ha attaccato le credenze dell’Islam, non mi piace”

Hadi Matar durante l'arresto

Parla Hadi Matar, il 24enne aggressore di Salman Rushdie e spiega perché ha compiuto quel gesto: “Lui ha attaccato le credenze dell’Islam”. Dal carcere il sospettato di terrorismo spiega al New York Post perché ha accoltellato lo scrittore a New York.

Ha detto Matar in una intervista in esclusiva: “Ha attaccato l’Islam, non è una brava persona“. 

L’aggressore di Salman Rushdie e l’Islam

E ancora: “Non mi piace quell’uomo, ha attaccato le credenze degli islamici, il loro sistema di valori”. Matar poi ha chiarito di “rispettare l’ayatollah, credo sia una grande persona”. Sul fronte delle accuse l’aggressore di Salman Rushdie ha negato di essere stato in contatto con i pasdaran iraniani e con le Guardie Rivoluzionarie sciite, tuttavia ma ha ammesso di essersi “ispirato” per l’attacco guardando video dello scrittore su Youtube.

 

Le accuse contro Hadi Matar

Matar è stato formalmente accusato di tentato omicidio di secondo grado e aggressione dal procuratore distrettuale della contea, Jason Schmidt. Associated Press spiega che Matar si è dichiarato non colpevole per l’aggressione del 12 agosto contro lo scrittore britannico di origine indiana. Rushdie stava per intervenire a un evento durante un festival letterario organizzato a Chautauqua, nello stato di New York. Le indagini stanno anche seguendo la pista della possibile “radicalizzazione” in Pakistan.

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