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La strana rotta dell’aereo privato che ha lasciato Mosca ad inizio guerra

Un decollo frettoloso ed un tracciato radar "suicida" per lasciare la Russia: la strana rotta dell’aereo privato decollato da Mosca ad inizio guerra

Un jet Gulfstream 550

Nelle ore concitatissime dell’inizio della guerra fra Mosca ed Kiev ha destato molto scalpore la strana rotta dell’aereo privato che ha lasciato la capitale russa ad inizio guerra. Secondo alcuni media specializzati un pilota italiano di cargo ha mappato manovre e direzione di un Gulfstream da 90 milioni di dollari e con autonomia da 12mila chilometri che ha seguito un piano di volo azzardatissimo e frettoloso.

Un piano di volo come solo un aereo con a bordo le ricchezze di un oligarca in fuga dalle sanzioni di guerra poteva avere. 

La strana rotta dell’aereo privato partito da Mosca il 24 notte

L’aereo decollato in piena notte aveva come destinazione il paradiso tropicale (e fiscale) delle Bahamas e il pilota italiano, un operatore con alle spalle migliaia di ore di volo in ogni cielo, non ha potuto non notare la stranissima rotta seguita dal velivolo.

Lo ha fatto attraverso la piattaforma Flight Radar, che traccia i voli e li rende visibili a chi si collega al sito. In sintesi: il Gulfstream non è andato a nord per seguire i corridoi di volo tradizionali ed attraversare l’oceano scendendo lungo il corridoio nord atlantico giù dallo spot di Barernts, ma è sceso a sud e si è diretto verso l’Africa

“Ha affrontato l’Atlantico nel punto peggiore”

Lo ha fatto “per affrontare l’Atlantico nel punto peggiore, una rotta che a nessun pilota verrebbe in mente di seguire”. All’Ansa il pilota ha spiegato:”C’era di tutto intorno all’Ucraina, caccia, cisterne volanti, droni, ma in particolare mi ha incuriosito questo Gulfstream G550, un aeroplano privato da 90 milioni di dollari che ha una autonomia di 12 mila chilometri e che da Mosca è andato a Nassau, nelle Bahamas”.

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