Un ladro è stato ucciso durante una rapina in una casa a Lonate Pozzolo, e il commento di un prete sui social ha subito acceso la polemica. Don Marco Damanti, parroco di Ravanusa e Campobello di Licata, ha definito l’episodio una “buona notizia“, scatenando un dibattito sulla reazione dei religiosi di fronte a fatti di cronaca nera.
“Una buona notizia”. Ladro ucciso in casa, le parole del prete
Una frase condivisa sui social può trasformarsi rapidamente in un caso mediatico, travalicando confini locali e accendendo discussioni su etica, linguaggio e responsabilità. Quando a esprimersi è un sacerdote, ogni parola acquista un peso maggiore, poiché il pubblico ne attende coerenza con la figura religiosa. Questo è quanto è accaduto con don Marco Damanti, parroco di Ravanusa e Campobello di Licata, che ha commentato la morte di Adamo Massa, ladro di origine sinti, avvenuta a Lonate Pozzolo, definendo inizialmente l’episodio una “bella notizia“, poi corretta in “buona”.
L’espressione ha subito scatenato reazioni contrastanti: “Faccio veramente fatica a credere che questo post sia di un uomo di chiesa“, ha scritto un utente, evidenziando lo scarto tra il ruolo pubblico del sacerdote e la percezione delle sue parole. Il dibattito, rapidamente ampliatosi, non ha riguardato solo il commento in sé, ma la delicatezza del linguaggio dei religiosi nei confronti di fatti di cronaca nera, dove il confine tra opinione personale e messaggio pubblico appare sempre più labile.
Ladro ucciso in casa a Lonate Pozzolo: la replica del prete dopo le polemiche
Di fronte alle critiche, don Marco Damanti ha chiarito la propria posizione, spiegando che la sua intenzione non era banalizzare la morte, ma richiamare attenzione al dolore delle vittime di furti. Come riportato da Grandangoloagrigento.it questa sarebbe stata la risposta del sacerdote: “Salve il mio è un pensiero normale. Penso non abbia nulla di eccezionale il fatto che una persona si è difesa a casa sua, provocando ahimé la morte di una persona“.
Il parroco ha ribadito che, oltre alla preghiera, un sacerdote può sottolineare anche l’importanza della responsabilità e della cittadinanza onesta. Così, la vicenda di Lonate Pozzolo diventa un terreno di confronto su giustizia, sicurezza e moralità, mostrando quanto sia complesso bilanciare opinione personale, ruolo pubblico e sensibilità collettiva.