Il duplice omicidio avvenuto il 21 settembre 2020 in via Montello, a Lecce, in cui persero la vita Daniele De Santis ed Eleonora Manta, resta uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi anni per la violenza dell’azione e per il contesto domestico in cui si è consumato. A distanza di tempo, la vicenda continua a essere al centro dell’attenzione anche per gli sviluppi giudiziari e personali dell’imputato, Antonio De Marco, e per il suo percorso di studi concluso in carcere con la laurea.
Uccise una coppia di fidanzati a Lecce: la morte di Daniele De Santis e la compagna Eleonora Manta
Il duplice omicidio di Lecce ha avuto ampia risonanza per la brutalità dell’azione e per la giovane età delle vittime. Secondo quanto emerso nelle ricostruzioni processuali, l’aggressione avvenne all’interno dell’abitazione e la coppia sarebbe stata seviziata e uccisa con 79 coltellate.
Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, le indagini hanno portato all’arresto di De Marco, che in seguito sarebbe stato condannato all’ergastolo, pena poi divenuta definitiva dopo la rinuncia al ricorso in Cassazione.
Laurea in carcere per Antonio De Marco: uccise una coppia di fidanzati a Lecce
Si è laureato mentre si trova detenuto Antonio De Marco, il 26enne condannato all’ergastolo per il caso che ha coinvolto l’arbitro leccese Daniele De Santis e la compagna Eleonora Manta.
Il delitto risale al 21 settembre 2020, quando i due giovani furono trovati senza vita nella loro abitazione di via Montello, a Lecce, proprio nel giorno in cui avevano iniziato la convivenza. L’aggressione fu estremamente violenta e caratterizzata da numerose coltellate, elemento che rese il caso particolarmente sconvolgente anche per la dinamica.
Come riportato da Il Quotidiano di Puglia, detenuto nel carcere di Borgo San Nicola, De Marco ha conseguito la laurea triennale in Filosofia discutendo una tesi su Schopenhauer davanti alla commissione dell’Università del Salento. “È stato lo stesso De Marco a dare la notizia al suo avvocato difensore Andrea Starace chiamandolo al telefono”. Andrea Starace. Prima degli eventi del 2020 era iscritto a Scienze infermieristiche, percorso poi interrotto durante la detenzione.