In un pomeriggio torrido a Milano, Matteo Salvini ha convocato il Direttivo della Lega per affrontare le tensioni interne e rilanciare il partito. La riunione, tenutasi in via Bellerio a una settimana da Ferragosto, ha visto la partecipazione di dirigenti locali, del governatore lombardo Attilio Fontana e dei ministri Roberto Calderoli e Alessandra Locatelli.
Investimenti record in Lombardia
Salvini ha aperto la riunione con un messaggio chiaro: “Abbiamo 30 miliardi di cantieri aperti solo in Lombardia”. Ha citato le opere dell’alta velocità Milano-Venezia e Milano-Genova sottolineando che “una cifra che non ha precedenti nella storia”. Se si aggiungono Piemonte, Veneto e Liguria, gli investimenti superano i 100 miliardi.
Il segretario ha anche parlato delle battaglie storiche della Lega, come l’autonomia “incardinata” e il federalismo fiscale “per la prima volta con soldi a bilancio”. “Di più veramente non so cosa il governo potrebbe fare”, ha dichiarato, rispondendo alle critiche interne.
Tensioni interne e diplomazia
Nonostante gli sforzi di Salvini, i malumori non sono scomparsi.
Negli ultimi tempi, le accuse incrociate si sono moltiplicate. I responsabili più vicini a Salvini hanno attaccato apertamente Massimiliano Romeo e Attilio Fontana, accusati di remare contro la linea del leader.
Un’altra fonte di tensione è stata la bozza di statuto di un nuovo partito liberale e federalista, circolata in una chat interna. Fontana ha giustificato la diffusione del documento come un modo per mettere tutti in allerta su un progetto che rivela i mal di pancia diffusi tra amministratori e militanti.
L’idea di un’associazione culturale
Tra i dissidenti, matura l’idea di fondare un’associazione con finalità culturali, che potrebbe essere il cavallo di troia per veicolare la ribellione e le istanze dimenticate. Un esempio storico è il “Mondo al contrario” di Roberto Vannacci.
Prospettive future
Salvini ha scelto la diplomazia, negando che la riunione agostana fosse una resa dei conti. “Andiamo a parlare di cose da fare, non ho tempo per disfare e per litigare”, ha dichiarato. Ha elencato i suoi obiettivi: il taglio delle tasse e della burocrazia, l’impegno sulla sicurezza e le amministrative del 2027, con la sfida madre di Milano.
Un altro appuntamento importante è il raduno di Pontida del 20 settembre, che sarà il primo senza Umberto Bossi e Roberto Vannacci. Salvini ha anche affrontato il tema del partito scivolato al 5% nei sondaggi, costretto a rincorrere l’ex generale e, nella coalizione, Forza Italia.
