Una violenta ondata di maltempo ha colpito nelle scorse ore le Marche con grandinate eccezionali, nubifragi e forti raffiche di vento: da San Benedetto del Tronto a Falconara, fino al Fermano e al Maceratese, si contano ingenti danni a case, auto, coltivazioni e attività economiche.
Danni a case, coltivazioni e aziende: oltre 300 interventi dei soccorsi nelle Marche
Dalle ultime indiscrezioni de Il Resto del Carlino, i vigili del fuoco hanno effettuato circa 300 interventi complessivi, soprattutto per alberi e rami caduti, allagamenti e problemi causati dalle raffiche di vento. A supporto delle squadre locali è arrivato anche un modulo operativo dal Comando dei vigili del fuoco di Roma. Nella fascia oraria tra le 20 e le 7 gli interventi hanno riguardato Pesaro Urbino (22), Ancona (33), Macerata (21), Fermo (22) e Ascoli Piceno (38).
Particolarmente colpita Falconara, dove il vento ha scoperchiato un tetto in via della Palombina Vecchia: la copertura è finita su due auto parcheggiate, provocando gravi danni ma senza conseguenze per le persone. Un pannello fotovoltaico si è invece staccato finendo su via Flaminia, mentre la stessa strada è stata interessata da allagamenti, scooter ribaltati e veicoli in panne.
Numerosi anche gli alberi abbattuti e i danni a cartelli e lampioni. In via precauzionale sono stati chiusi alcuni sottopassi verso il mare.
La sindaca Stefania Signorini ha mantenuto attiva l’ordinanza che vieta l’accesso a parchi, giardini, cimiteri e impianti sportivi fino alla conclusione dell’emergenza. Il Centro operativo comunale era stato aperto già dalle 10 e la popolazione era stata invitata alla massima prudenza. Anche sulla collina di Barcaglione si sono registrati problemi, con una strada chiusa, blackout e interventi per ripristinare la sicurezza delle aree colpite. Al Parco Zoo, invece, è stata confermata la buona notizia che “tutti gli animali stanno bene”, anche se l’apertura potrebbe aver subito ritardi per consentire la sistemazione delle zone verdi danneggiate.
Pesanti conseguenze anche nel Fermano, soprattutto nella media Valdaso, cuore della produzione ortofrutticola marchigiana. La grandine ha devastato campi di ortaggi e frutta proprio nel periodo del raccolto, causando danni significativi agli agricoltori. Le squadre dei vigili del fuoco di Fermo hanno effettuato circa 30 interventi tra le 20 e le 8 del mattino, principalmente per alberi caduti, coperture danneggiate, abbaini sfondati e infiltrazioni d’acqua.
Nel Piceno la grandinata ha colpito duramente anche le attività economiche. La Cna di Ascoli Piceno ha raccolto numerose segnalazioni da parte delle imprese associate, evidenziando danni a mezzi aziendali, impianti fotovoltaici, capannoni e colture agricole. “Nel giro di pochi minuti, la grandine ha fortemente danneggiato mezzi aziendali, impianti fotovoltaici, capannoni e colture agricole”, ha spiegato l’associazione a Il Resto del Carlino, definendo l’evento “il più grave degli ultimi anni”, persino più pesante della grandinata che aveva interessato il territorio nel luglio 2017. Per questo la Cna chiede alla Regione Marche di attivarsi rapidamente per il riconoscimento dello stato di emergenza e l’accesso agli strumenti di sostegno per le imprese colpite.
Maltempo nelle Marche, grandine record e danni da Fano a San Benedetto del Tronto: ferite anche 60 persone
Una violenta ondata di maltempo ha investito le Marche nella giornata di martedì 21 luglio, colpendo diverse aree della regione, dalla costa all’entroterra. Temporali intensi, raffiche di vento e grandinate con chicchi di grandi dimensioni hanno provocato danni a numerose abitazioni, automobili, stabilimenti balneari, impianti sportivi e campi agricoli. Le zone più colpite sono state il Piceno, il Maceratese, il Fermano e il territorio di Falconara, con centinaia di interventi richiesti ai vigili del fuoco.
A San Benedetto del Tronto, Grottammare e sulle colline tra Acquaviva Picena e Ripatransone si è abbattuta una delle grandinate più violente. La precipitazione è iniziata intorno alle 21.30 ed è durata circa un quarto d’ora, preceduta da una “tempesta di lampi e tuoni al largo del mare Adriatico”. Secondo le immagini diffuse sui social, alcuni chicchi avrebbero raggiunto dimensioni simili a “palline da tennis”, causando danni a molte vetture, ai lucernari dei palazzi e provocando infiltrazioni d’acqua negli edifici.
La furia della grandine ha inoltre costretto circa 60 persone a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. I feriti, arrivati soprattutto in codice verde e azzurro, hanno riportato ferite lacero-contuse provocate dai grossi chicchi mentre si trovavano in strada.
