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Mario Biondo, chi era: la moglie Raquel, la storia del cameraman trovato morto a Madrid il 30 maggio 2013

La storia di Mario Biondo, il cameraman italiano trovato impiccato a Madrid il 30 maggio 2013, e sposato con la conduttrice Raquel Sanchez Silva

Chi era Mario Biondo

Sono passati più di 8 anni dalla controversa morte del cameraman italiano Mario Biondo, trovato impiccato a Madrid. Molti dubbi rimangono ancora sulla sua morte, tra cui quello che non si sia ucciso. Vediamo la storia di Mario Biondo.

Mario Biondo: chi era?

Mario Biondo nasce a Palermo il 18 giugno del 1982, in una famiglia molto unita, che oltre alla mamma Santina e al papà Pippo conta anche due fratelli, Emanuele e Andrea.

La sua è un’infanzia serena, in una famiglia felice e senza ombre.

Ancora molto giovane, Mario si trasferisce in Spagna per inseguire i suoi sogni di carriera, cioè lavorare per la televisione. Ben presto i suoi sogni diventano realtà, e lavora come cameraman per importanti produzioni spagnole.

Propria in una di queste, “Supervivientes”, conosce le splendida conduttrice Raquel Sanchez Silva, che sposa a Taormina, in Sicilia, il 22 giugno del 2012.

Mario Biondo: il matrimonio con Raquel

In tutte le foto che li ritraggono insieme, Mario e Raquel sono belli e sempre felici, un classico esempio di coppia affiatata.

Raquel Sanchez Silva è nata nel 1973, quindi aveva ben nove anni in più di Mario, e una carriera di successo, che l’aveva portata a condurre l’edizione spagnola de “L’isola dei famosi”, dove aveva incontrato Mario.

Dopo la morte del marito, la donna, interrogata, affermò di essere completamente estranea ai fatti, aggiungendo anche che la coppia era molto felice e stava cercando di avere un bambino.

Raquel nel 2014 ha poi iniziato una relazione con il produttore televisivo Matias Dumont, da cui ha avuto due gemelli.

La morte di Mario Biondo

Mario Biondo venne trovato impiccato con un foulard alla libreria della casa di Madrid che condivideva con Raquel, il 30 maggio del 2013.

La procura spagnola affermò che il cameraman si fosse suicidato, e quindi archiviò il caso.

La famiglia di Mario, però, non ha mai creduto a questa versione e, con l’aiuto dell’avvocato Carmelita Morreale, ha ottenuto la riapertura del caso, con l’accusa di omicidio contro ignoti.

Vari sono i punti oscuri in questa vicenda: il collo di Mario presentava dei segni non compatibili con quelli lasciati da un foulard; la libreria era perfettamente in ordine, cosa impossibile a causa degli spasmi provocati dalla morte per soffocamento; la presenza di ecchimosi dovuti a una collutazione.

La riapertura delle indagini per la morte di Mario Biondo

In Italia la procura di Palermo apre un fascicolo, col fine di indagare sui punti oscuri emersi dalla morte di Mario Biondo. Ad ora, è stata concessa la riesumazione del cadavere del cameraman, per fare ulteriori accertamenti sul suo corpo.

I genitori hanno inoltre affermato come gli inquirenti spagnoli abbiamo fatto delle indagini superficiali, senza mai controllare il telefono e il computer di Mario, e senza mai tenere in considerazione l’ipotesi di omicidio.

Un altro punto poco chiaro è la presenza di molte ricerche online fatte da Mario per indagare su un possibile passato scabroso di Raquel. La donna, sempre contraria alla riapertura delle indagini, potrebbe aver ucciso il marito per impedirgli di scavare ancora più a fondo sul suo passato.

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