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Mario Roggero in carcere, Conte attacca il governo Meloni: "La destra fa sciacallaggio"

Mario Roggero in carcere, Conte attacca il governo Meloni: "La destra fa sciacallaggio"

Dalla condanna del gioielliere Mario Roggero parte la nuova polemica: Conte contesta la linea del governo sulla legittima difesa.

Giuseppe Conte torna a puntare il dito contro il governo, criticando le priorità dell’esecutivo su economia, sicurezza e riforme istituzionali. Il leader del Movimento 5 Stelle accusa la maggioranza di trascurare le difficoltà di famiglie e imprese e contesta la gestione del dibattito sulla legittima difesa dopo il caso del gioielliere Mario Roggero.

Conte attacca il governo: “Abbandonate famiglie e imprese, pensate solo al riarmo”

Giuseppe Conte torna a criticare duramente l’operato dell’esecutivo, accusandolo di aver distolto l’attenzione dalle difficoltà quotidiane di cittadini, lavoratori e aziende. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, mentre molte famiglie devono fare i conti con l’aumento dei prezzi, il caro carburanti e il peso delle spese quotidiane, il governo sarebbe impegnato su altre priorità, come il potenziamento delle spese militari, la riforma della legge elettorale e il dibattito sulla sicurezza.

In un lungo intervento pubblicato sui social e poi durante un appuntamento politico a Palermo, Conte ha sostenuto che la maggioranza stia ignorando le emergenze economiche del Paese. L’ex presidente del Consiglio ha denunciato la situazione di chi fatica ad arrivare alla fine del mese, dei dipendenti con stipendi insufficienti e degli imprenditori penalizzati dall’incremento dei costi energetici e dalla pressione fiscale.

A suo giudizio, il governo avrebbe scelto di concentrare risorse e iniziative sul riarmo invece di puntare su nuovi investimenti per sostenere famiglie e imprese, come era avvenuto con il Piano nazionale di ripresa e resilienza durante il precedente esecutivo.

Il presidente pentastellato ha inoltre definito la riforma elettorale proposta dalla maggioranza come una misura costruita per favorire gli attuali equilibri politici, arrivando a definirla “incostituzionale”. Conte ha contestato alcune norme che, secondo lui, sarebbero pensate per penalizzare determinate forze politiche e modificare il sistema di rappresentanza a vantaggio dei partiti di governo. Nel mirino anche la gestione del caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo durante una rapina avvenuta nel 2021.

Mario Roggero in carcere, per Conte non è legittima difesa: “La destra fa sciacallaggio”

Sul caso Mario Roggero, Conte ha accusato il governo di utilizzare la vicenda per alimentare una narrazione favorevole alla cosiddetta “giustizia fai da te”. Secondo il leader del M5S, lo Stato deve mantenere il controllo esclusivo della sicurezza e della gestione della giustizia, evitando che i cittadini possano sentirsi autorizzati a sostituirsi alle istituzioni. A suo parere, incentivare una reazione privata contro i criminali rischierebbe di trasformare il Paese in un “Far West”, indebolendo il principio della legalità.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha poi rivendicato la modifica della normativa sulla legittima difesa approvata durante il governo da lui guidato nel 2019, spiegando che l’obiettivo era trovare un equilibrio tra il diritto alla protezione personale e il rispetto dei principi fondamentali della giustizia. Per Conte, eliminare il requisito della proporzionalità tra difesa e offesa significherebbe cancellare un principio storico del diritto e attribuire ai singoli cittadini un potere che deve invece rimanere nelle mani dello Stato.

Durante l’iniziativa “Però parlatene” al Parco Piersanti Mattarella di Palermo, vicino al luogo della strage di via D’Amelio dove ha reso omaggio alle vittime della mafia, Conte ha infine rilanciato il tema della lotta alla criminalità organizzata. Il presidente del M5S ha invitato il governo a confrontarsi sulle proposte presentate dal Movimento per rafforzare il contrasto alle mafie, considerate ancora oggi una presenza radicata in molte aree del Paese. Secondo Conte, il contrasto alla criminalità organizzata richiede interventi concreti e coordinati, non soltanto dichiarazioni politiche. Infine, commentando il disegno di legge della Lega nato dopo il caso Roggero, il leader pentastellato ha affermato che la norma rischierebbe di svuotare il concetto stesso di legittima difesa, sostituendolo con una possibilità di reazione assimilabile alla vendetta. A suo giudizio, la proposta eliminerebbe elementi essenziali come la proporzionalità della risposta e la presenza di un pericolo concreto e immediato, aprendo la strada a una società nella quale ogni cittadino potrebbe decidere autonomamente come punire un aggressore. Per Conte, una simile impostazione rappresenterebbe un grave arretramento rispetto ai principi dello Stato di diritto.

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