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Primo giorno in carcere per Mario Roggero: la valigia con libri e il cuscino di casa

Primo giorno in carcere per Mario Roggero: la valigia con libri e il cuscino di casa

Prima notte in carcere per Mario Roggero: a Bollate nel reparto con Bossetti e Savi, nella valigia anche il cuscino di casa.

Mario Roggero ha trascorso la sua prima giornata da detenuto nel carcere di Bollate, dove è stato assegnato a un reparto che ospita anche figure note della cronaca giudiziaria. L’ingresso in istituto è avvenuto tra il sostanziale distacco degli altri detenuti e la vicinanza mostrata dal personale penitenziario.

Primo giorno in carcere per Mario Roggero: il sostegno della famiglia e le reazioni alla vicenda

Durante i primi giorni di carcere Roggero ha cercato soprattutto il contatto con la famiglia, secondo le indiscrezioni avrebbe chiesto: “Quando posso chiamare casa?“. La telefonata con la moglie Mariangela sarebbe arrivata nel pomeriggio, mentre nella struttura ha iniziato ad adattarsi alla nuova routine. Nel reparto sono presenti biblioteca, palestra e altri spazi comuni; nella sua cella, chiamata dai detenuti “camera”, c’è anche un televisore attraverso cui può seguire le notizie sulla propria storia.

Avrebbe inoltre espresso il desiderio di frequentare un corso di inglese e di restare a Bollate, anche se la sua permanenza definitiva non è assicurata.

Fuori dal carcere continua il sostegno di parte della comunità di Grinzane Cavour, dove molti chiedono la grazia o una misura alternativa alla detenzione. La famiglia difende la sua versione dei fatti: il fratello Dante Roggero sostiene che il gioielliere fosse convinto che la rapina fosse ancora in corso nel momento degli spari.

Una ricostruzione diversa da quella della Corte d’Appello di Torino, che ha definito l’azione «lucida» e «consapevole», ricordando anche precedenti episodi di impulsività.

Primo giorno in carcere per Mario Roggero: nel reparto con i detenuti Bossetti e Savi

La nuova fase della vita di Mario Roggero è iniziata nel carcere di Bollate, dove il gioielliere ha trascorso la prima notte da detenuto dopo la condanna per l’uccisione di due rapinatori nel 2021. Assegnato al quinto reparto dell’istituto, condivide la cella con un detenuto più anziano condannato per traffico di droga. Nello stesso settore sono presenti anche altri detenuti conosciuti dalle cronache, tra cui Fabio Savi e Massimo Bossetti. Con sé Roggero ha portato una valigia con vestiti, libri e il proprio cuscino, lasciando temporaneamente la vita di Grinzane Cavour, dove alcuni sostenitori continuano a chiedere «Mario libero».

Secondo le prime indiscrezioni, il primo impatto con la realtà carceraria pare sia stato segnato dal caldo, dalla mancanza di aria condizionata e dalle nuove regole della detenzione. «Qui ci sono nuove regole che devo rispettare, è tutto diverso…», avrebbe spiegato Roggero, riferendosi soprattutto agli orari rigidi dei pasti, con pranzo alle 11 e cena alle 17. Dopo l’ingresso ha incontrato il suo avvocato Stefano Marcolini e ha ricevuto i messaggi della moglie e delle figlie, emozionandosi anche per le parole dell’amico Robertino Zancan.

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