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Salvini, nuovo incontro con Mario Roggero: la proposta di legge della Lega sulla legittima difesa

Salvini, nuovo incontro con Mario Roggero: la proposta di legge della Lega sulla legittima difesa

Caso Mario Roggero, incontro con Salvini. Dalla Lega un ddl per modificare la legittima difesa

Nuovo incontro questa mattina, domenica 19 luglio, tra Matteo Salvini e Mario Roggero, il gioielliere che si è costituito venerdì scorso dopo la condanna definitiva della Cassazione a 14 anni e 9 mesi.

Mario Roggero, nuovo incontro con Salvini: la proposta di legge della Lega

Matteo Salvini ha incontrato per la seconda volta, in due giorni, Mario Roggero, gioielliere 72enne condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso nel 2021 due rapinatori e ferito un terzo.

Secondo incontro in due giorni

Secondo incontro in due giorni tra Salvini e Mario Roggero. I due si sarebbero abbracciati a lungo. Il vicepremier avrebbe rinnovato il proprio sostegno a Roggero, e gli avrebbe detto di tornare presto a trovarlo. Gli ha anche suggerito di scrivere la sua esperienza in un libro.

“Essere condannati a 14 anni e 9 mesi a 72 anni significa sostanzialmente l’ergastolo.

Mi sembra assolutamente eccessivo. E quindi la richiesta di valutare un provvedimento di clemenza, fatte salve le sentenze passate in giudicato, mi sembra non solo un’opzione politica”, ha detto questa mattina ai microfoni di Radio24. 

“Quello che è successo a Mario Roggero potrebbe succedere a chiunque domani mattina. Non stiamo parlando di regolamenti di conti fra bande rivali o di un pericoloso pregiudicato con precedenti penali.

Stiamo parlando di un signore di 72 anni che ha lavorato nel negozio di famiglia per una vita, marito, padre, nonno di otto nipotini, che all’ennesima aggressione, all’ennesima rapina nella sua proprietà, alla presenza di sua moglie e di sua figlia, si è sentito minacciato e ha reagito”, ha aggiunto il vicepremier. 

“Nessun incidente con il Quirinale”, ha sottolineato Salvini e ha detto “sappiamo benissimo tutti chi ha il potere di concedere la grazia, ma nulla vieta di spingere, sollecitare, ragionare, riunirsi, parlare, fatta salva la facoltà del presidente della Repubblica di concedere la grazia, quello che è successo a Mario Roggero può succedere a chiunque, stiamo parlando di un signore di 72 anni, padre, nonno, che si è sentito minacciato e ha reagito”.

Durante la mattinata Salvini e Roggero hanno preso un caffè e hanno incontrato il sacerdote della struttura. Poi Roggero, che ha detto di essersi portato molti libri con sé, ha fatto visita alla biblioteca del carcere, promettendo di diventarne utente da domani, e si è recato anche nel laboratorio industriale metalmeccanico all’interno dell’istituto.

Salvini ha sottolineato di non augurare “a nessuno di trovarsi in quelle condizioni di vivere quelle frazioni di secondo per l’ennesima volta ritenendosi minacciati non solo nella propria vita, ma in quella dei propri affetti più cari”.

La proposta di legge della Lega

A seguito della vicenda del gioielliere Mario Roggero ci potrebbe essere una nuova modifica della disciplina sulla legittima difesa. Dopo la richiesta di valutare un intervento di clemenza per il gioielliere di Grinzane Cavour, la Lega, che nel 2019 salutò con un’ovazione l’approvazione della norma, vuole intervenire direttamente sull’articolo 52 del codice penale.

La Lega, secondo quanto trapelato, ha pronto un ddl che prevede la non punibilità di “qualsiasi reazione” nella immediatezza di una aggressione a mano armata in casa o in negozio, “indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta”. 

Nuovo comma

Si tratterebbe di una norma, a prima firma del senatore leghista Claudio Borghi, che di fatto scagionerebbe chi come il gioielliere ha agito al di fuori del suo negozio, in condizioni non ritenute compatibili con la norma attuale sulla legittima difesa.

All’art. 52 del codice penale (“non è punibile chi commette un fatto per necessità di difendere un proprio o altrui diritto contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, a condizione che la reazione difensiva sia proporzionata all’offesa”) si andrebbe ad aggiungere un nuovo comma.

“In caso di aggressione a mano armata all’interno del proprio domicilio o del proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale, qualsiasi reazione posta in essere nell’immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta”, è quanto si legge nel testo nel ddl

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