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Massimiliano Cencelli, il funzionario DC che ha inventato il metodo per la spartizione degli incarichi

Massimiliano Cencelli, il funzionario DC che ha inventato il metodo per la spartizione degli incarichi

Massimiliano Cencelli, il funzionario della Democrazia Cristiana che ha creato il famoso 'Manuale' per la distribuzione degli incarichi politici, è scomparso a Roma. Scopri come il suo metodo ha influenzato la politica italiana

La politica italiana ha perso uno dei suoi architetti più influenti. Massimiliano Cencelli, il funzionario della Democrazia Cristiana che ha dato vita al ‘Manuale Cencelli’ è morto a Roma ieri pomeriggio all’età di 90 anni. Il suo nome è diventato sinonimo di un metodo che ha rivoluzionato la distribuzione degli incarichi politici, un sistema ancora oggi citato nei testi universitari e utilizzato nelle trattative di governo.

Il ‘Manuale Cencelli’ non è un vero e proprio libro, ma un’espressione giornalistica nata per descrivere il metodo di assegnazione di ruoli politici e governativi in proporzione al peso dei partiti o delle correnti. Un sistema che ha trovato applicazione non solo nella DC ma in tutta la politica italiana, diventando un punto di riferimento per la spartizione degli incarichi.

La nascita del ‘Manuale’ e la corrente dei ‘pontieri’

La storia del ‘Manuale Cencelli’ risale al 1967, quando Sarti insieme a Cossiga e Taviani fondò al congresso di Milano la corrente dei ‘pontieri’. Questa corrente, così chiamata perché doveva fare da ponte fra maggioranza e sinistra, ottenne il 12% dei consensi. Fu in questo contesto che Cencelli propose un metodo innovativo per la distribuzione degli incarichi.

In un’intervista ad Avvenire del 2003, Cencelli rivelò: “Se abbiamo il 12%, come nel consiglio di amministrazione di una società gli incarichi vengono divisi in base alle azioni possedute, lo stesso deve avvenire per gli incarichi di partito e di governo in base alle tessere.” Questo principio, semplice ma efficace, divenne la base del metodo che oggi conosciamo come ‘Manuale Cencelli’.

Gli incarichi e la popolarità del metodo

Grazie a questo metodo, Taviani mantenne il ministero dell’Interno, Gaspari divenne sottosegretario alle Poste, Cossiga fu assegnato alla Difesa, Sarti al Turismo e Spettacolo. La popolarità del metodo crebbe quando, durante le crisi di governo, Sarti noto per il suo senso dell’umorismo, rispondeva ai giornalisti che chiedevano anticipazioni dicendo: “Ask Cencelli.”

Il ‘Manuale Cencelli’ divenne così famoso che, nonostante esistano al massimo otto copie cartacee scritte dallo stesso Cencelli, il suo metodo è entrato a far parte del linguaggio politico. Ancora oggi, quando si devono distribuire incarichi, ministeri, presidenze o responsabilità, il riferimento al ‘Manuale Cencelli’ è d’obbligo.

L’eredità di Massimiliano Cencelli

La scomparsa di Massimiliano Cencelli segna la fine di un’era. Il suo metodo, semplice ma geniale, ha lasciato un’impronta indelebile nella politica italiana. Il ‘Manuale Cencelli’ non è solo un documento, ma un simbolo di come la politica possa essere organizzata in modo trasparente e proporzionale.

Cencelli ha dimostrato che anche in un contesto complesso come quello della politica, un metodo chiaro e ben definito può fare la differenza. La sua eredità vivrà nei manuali di scienza politica, nei dibattiti parlamentari e nelle trattative di governo, ricordando a tutti l’importanza di un sistema equo e trasparente.

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