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Moby Prince, a 30 anni dalla tragedia si cerca ancora la verità

Ancora nessun colpevole per la collisione tra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo davanti al porto di Livorno, che causò 140 vittime.

Dopo 30 anni mistero sul Moby Prince

Ricorre oggi il trentesimo anniversario della strage del Moby Prince, il traghetto di proprietà della Nav.Ar.Ma che, la sera del 10 aprile 1991, impattò con la Agip Abruzzo, petroliera della Snam, nella rada del porto di Livorno, causando la morte di 140 tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

Moby Prince, disastro senza colpevoli

Tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia, il soccorritore Valter Mattei, oggi 69enne, che, insieme al collega ormeggiatore Mauro Valli, riuscì a trarre in salvo Alessio Bertrand, l’unico sopravvissuto all’inferno.

La testimonianza del soccorritore

Ripercorrendo quanto accaduto durante quella maledetta sera di primavera, Mattei ha raccontato:

Mi ricordo una nottata con il mio amico Mauro da apocalisse, ma abbiamo salvato l’unico superstite del Moby. Un visibilio di sensazioni impressionanti che non puoi dimenticare mai.

Ha proseguito poi il soccorritore:

Due navi che bruciavano in mezzo al mare, uno scenario inimmaginabile, una sensazione di impotenza, ma noi eravamo lì e siamo andati sotto bordo alla petroliera in fiamme con una barchetta di sette metri senza cabina e con il rischio, ripensandoci a mente fredda, di lasciarci la pelle. Con questo Moby Prince che ripassava sulla scena della collisione ogni 40 minuti facendo dei giri che lo riportavano in prossimità dell’Agip Abruzzo.

Attimi carichi di ansia e tensione, cercando di ricostruire le dinamiche dello scontro marittimo:

Ad un certo punto abbiamo rincorso il Moby poi l’abbiamo perso nel fumo, nel vapore acqueo che bruciava e nei banchi di nebbia, c’era di tutto, abbiamo sentito l’odore della nave che bruciava e così siamo riusciti a incrociarla di nuovo.

In quel momento abbiamo visto Bernard che penzolava a un angolo di poppa del Moby, dal lato destro mi pare, si è lanciato in mare e così lo abbiamo raccolto. […]

Abbiamo continuato a seguire il Moby per vedere se si buttava qualcun altro, ma purtroppo non si è buttato più nessuno.

Moby Prince, Mattarella: “Fare piena luce”

In occasione dell’anniversario della tragedia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto sottolinenado quanto sia importante consocere la verità sul disastro del Moby Prince.

Secondo quanto riportato da RAI Televideo, questo l’intervento del capo dello stato:

Il primo pensiero è rivolto alle vittime (…) e al dolore straziante dei loro familiari (…) ai quali rinnovo la vicinanza e la solidarietà della Repubblica.

Inderogabile ogni impegno diretto a far intera luce. È stato il disastro più grave nella storia della nostra navigazione civile. Il popolo italiano non può dimenticare (…) è un monito perenne per le autorità.

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