In un momento di alta tensione geopolitica, il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per discutere la situazione con l’Iran. La chiamata, avvenuta prima dell’annuncio di Trump sulla sospensione degli attacchi pianificati, ha evidenziato l’importanza di dare priorità al dialogo per allentare le tensioni nella regione.
Bin Salman ha sottolineato che raggiungere un accordo con l’Iran sarebbe cruciale per evitare un conflitto più ampio, le cui ripercussioni potrebbero compromettere la sicurezza e la stabilità regionale e internazionale. La preoccupazione principale è che un attacco degli Stati Uniti potrebbe scatenare una risposta iraniana contro le infrastrutture energetiche del Golfo e di altri Paesi vicini.
Possibile accordo USA-Iran: i dettagli ancora incerti
Il presidente Trump ha annunciato un’intesa in via di definizione con Teheran, che sarebbe molto più ampia rispetto ai precedenti accordi. Il piano, composto da 15 punti invece dei 6 precedenti, includerebbe la rinuncia iraniana all’arma nucleare. Tuttavia, i dettagli rimangono incerti, e Teheran non ha confermato alcun canale negoziale, definendo le notizie come fake news.
Secondo il New York Times gli Stati Uniti hanno inviato all’Iran un piano in 15 punti per mettere fine alla guerra, trasmesso tramite il Pakistan. Non è chiaro quanto sia stato condiviso tra i funzionari iraniani, né se l’Iran sia propenso ad accettarlo come base per i negoziati. Inoltre, non è noto se Israele abbia condiviso la proposta.
La situazione sul campo: raid e vittime
Nonostante le aperture diplomatiche, la guerra continua. Raid israeliani hanno colpito Khorramshahr e Isfahan con risposte iraniane che includono il lancio di missili verso Paesi del Golfo. Dodici persone sono rimaste ferite in due città vicino a Tel Aviv a seguito del lancio di uno o più missili dall’Iran.
In Libano il numero degli sfollati a causa della guerra è salito a più di un milione, di cui 370 mila bambini. Gli attacchi aerei israeliani hanno colpito la periferia di Beirut intensificando la crisi umanitaria. L’ambasciatore israeliano all’Onu, Danny Danon ha chiesto all’Europa di unirsi a Israele e Stati Uniti nel combattere l’Iran, mostrando una mappa dove i missili balistici iraniani potrebbero arrivare, incluse città come ParigiLondraAtene e Copenaghen.
Le dichiarazioni di Trump e le reazioni internazionali
Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno sorvolando liberamente Teheran e che potrebbero distruggere una delle più grandi centrali elettriche dell’Iran, ma si sono astenuti a causa dei negoziati in corso. Ha anche rivelato che l’Iran ha fatto un grande regalo sul petrolio e il gas, mostrando una certa apertura al dialogo.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che Islamabad è disposta ad ospitare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il Pakistan accoglie con favore e sostiene pienamente gli sforzi in corso per perseguire il dialogo ha scritto su X.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato un Consiglio di difesa e sicurezza nazionale per affrontare la situazione del conflitto in Medio Oriente. La riunione, alla quale hanno partecipato ministri e responsabili dei settori difesa e sicurezza, ha sottolineato l’importanza di una soluzione pacifica del conflitto.
La speranza è che il dialogo possa prevalere sulla violenza, portando a una soluzione diplomatica che garantisca la stabilità nella regione.
