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Morta per un errore nella dose della chemio: medici condannati a risarcire l'azienda sanitaria

Valeria Lembo

Valeria Lembo morì nel 2011 a causa di una somministrazione sbagliata della chemio: i medici sono stati condannati a risarcire l'azienda sanitaria

La famiglia Lembo subì una vera e propria ingiustizia nel 2011, quando la 34enne Valeria morì tragicamente dopo che le fu somministrata una dose sbagliata del farmaco chemioterapico.

L’errore dei medici avvenne presso l’ospedale di Palermo; nella giornata di ieri, la Corte dei Conti ha confermato nel giudizio di appello le condanne a risarcire il danno all’azienda sanitaria.

Palermo, donna muore per un errore nella chemio: i medici risarciranno l’azienda sanitaria

La decisione della Corte dei Conti è arrivata. Nella giornata di ieri, mercoledì 7 dicembre, infatti, la Corte ha confermato la decisione in appello che prevedeva un risarcimento per l’azienda sanitaria dovuto dai medici che 11 anni fa uccisero Valeria Lembo somministrandole una dose di farmaco chemioterapico dieci volte superiore rispetto a quella che le spettava.

Un errore fatale che costò molto caro a Valeria e alla sua famiglia, piegata dal dolore di una perdita che si poteva evitare.

La decisione della Corte dei Conti

L’errore fatale avvenne presso il politecnico di Palermo. Tra i medici coinvolti ci sono il primario Sergio Palmeri, che deve all’azienda sanitaria 875 mila euro, l’oncologa Laura Di Noto e lo specializzando Alberto Bongiovanni che dovranno entrambi 375 mila euro.