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Strage in un villaggio a Myanmar: esplode deposito di esplosivi, morti e feriti

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Esplosione nel nord-est del Myanmar in un deposito di esplosivi per attività minerarie: decine di morti e numerosi feriti.

Nel nord-est del Myanmar una violenta esplosione ha colpito un edificio adibito allo stoccaggio di esplosivi per l’attività mineraria, causando decine di morti e numerosi feriti. L’incidente ha devastato un intero villaggio e riacceso l’attenzione sulla fragile sicurezza della regione, già segnata da conflitti armati e forte instabilità politica.

Il contesto del conflitto e il ruolo del TNLA

L’area colpita si trova vicino al confine con la Cina ed è sotto il controllo dell’Esercito di Liberazione Nazionale Ta’ang, un gruppo armato etnico attivo contro il governo centrale di Yangon. Secondo le prime ricostruzioni diffuse dal gruppo, la tragedia sarebbe stata causata dalla detonazione accidentale di gelignite, un esplosivo utilizzato nelle attività minerarie e conservato nel deposito coinvolto.

Il TNLA ha confermato su Telegram che il materiale era destinato a operazioni estrattive e ha annunciato un’indagine interna per chiarire le responsabilità.

Il gruppo, parte della Three Brotherhood Alliance, controlla la zona da quando l’alleanza ha intensificato le operazioni militari nel nord-est del Paese. Pur avendo siglato un cessate il fuoco mediato dalla Cina nell’ottobre scorso, le tensioni con le forze governative restano elevate.

Il Myanmar vive infatti una profonda instabilità dal golpe militare del 1° febbraio 2021, quando l’esercito ha deposto il governo democraticamente eletto di Aung San Suu Kyi, alimentando un conflitto diffuso che coinvolge numerosi gruppi armati e amplia costantemente l’area di crisi nel Paese.

Myanmar, esplode edificio in cui erano conservati esplosivi: morti e feriti

Nel nord-est del Myanmar, nel villaggio di Kaung Tat, un violento scoppio ha provocato una strage all’interno di un edificio utilizzato per lo stoccaggio di materiale esplosivo impiegato nell’estrazione mineraria. Le informazioni sul numero delle vittime restano variabili: secondo diverse fonti si va da circa 45 a quasi 60 morti, tra cui anche bambini, mentre i feriti superano quota settanta.

L’esplosione, avvenuta intorno a mezzogiorno, ha devastato l’area circostante: circa un centinaio di abitazioni risultano gravemente danneggiate e le squadre di emergenza continuano a scavare tra le macerie nella speranza di trovare sopravvissuti. L’ospedale locale ha inoltre segnalato una grave carenza di sangue per le trasfusioni ai feriti. I residenti hanno raccontato alla BBC scene di panico e distruzione, inizialmente scambiate per un attacco militare.