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Rientro dal Congo e sintomi sospetti: il test Ebola spegne l’allarme in Sardegna

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Effettuato il test Ebola sul paziente 46enne: proseguono le misure di sorveglianza sui viaggiatori a rischio nonostante i risultati.

Dopo ore di apprensione tra Sardegna e istituzioni sanitarie nazionali, arriva la conferma che spegne l’allarme per l’Ebola nella Penisola. Il caso, gestito in biocontenimento secondo i protocolli di sicurezza, ha attivato gli accertamenti dell’Istituto Spallanzani di Roma e il costante monitoraggio del Ministero della Salute, che ribadisce come il rischio in Italia resti molto basso.

Sospetto Ebola dopo il rientro dal Congo: misure preventive e disposizioni nazionali

In via precauzionale, le autorità italiane hanno rafforzato il sistema di sorveglianza per i viaggiatori provenienti da aree considerate a rischio. È stato introdotto l’obbligo di dichiarare entro 24 ore l’eventuale provenienza da Congo e Uganda, sia per chi arriva direttamente sia per chi effettua scali, qualora abbia soggiornato in quelle zone nei 21 giorni precedenti, periodo corrispondente all’incubazione della malattia.

I voli con passeggeri potenzialmente esposti devono atterrare presso l’hub sanitario dell’aeroporto di Fiumicino, mentre le Regioni sono chiamate a individuare strutture di riferimento per la gestione di eventuali casi sospetti. La normativa prevede inoltre cinque livelli di rischio con misure differenziate, che vanno dal semplice monitoraggio per soggetti asintomatici fino al trasferimento in biocontenimento nei casi a più alta esposizione.

Le disposizioni sono state ufficializzate con ordinanza del ministro della Salute Orazio Schillaci, pubblicata in Gazzetta ufficiale e in vigore dal 29 maggio 2026 per una durata complessiva di 120 giorni. Il provvedimento coinvolge anche vettori aerei, armatori e gestori di infrastrutture di trasporto, chiamati a fornire ai passeggeri i moduli di dichiarazione necessari prima dell’ingresso nel territorio nazionale.

Sospetto Ebola dopo il rientro dal Congo: test negativo sul paziente ricoverato in Sardegna

Come riportato dall’Ansa, il test effettuato sul paziente rientrato dal Congo e successivamente transitato in Sardegna ha dato esito negativo per il virus Ebola. La conferma è arrivata dal Ministero della Salute, che ha rassicurato sul fatto che il livello di rischio in Italia rimane estremamente contenuto. Le analisi sono state eseguite presso l’Istituto Spallanzani di Roma. L’uomo, un cittadino congolese di 46 anni, era arrivato in Italia sabato 30 maggio. Dopo aver manifestato alcuni sintomi nella giornata successiva, ha contattato il 118 ed è stato trasferito in condizioni di biocontenimento all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, seguendo i protocolli sanitari previsti. Il Ministero continua a mantenere un collegamento costante con le autorità sanitarie regionali sarde.