> > Speleologo intrappolato nella Grotta dei Cinghiali Volanti: estratto vivo, co...

Speleologo intrappolato nella Grotta dei Cinghiali Volanti: estratto vivo, come sta

speleologo grotta dei cinghiali volanti

Lo speleologo, rimasto intrappolato a 120 metri di profondità nella Grotta dei Cinghiali Volanti a causa di un masso, è stato tratto in salvo.

Un’escursione speleologica nelle profondità della Grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, si è trasformata in un’emergenza complessa quando un giovane speleologo è rimasto bloccato a 120 metri di profondità a causa del distacco di un masso. L’intervento di soccorso, durato diverse ore e condotto in condizioni particolarmente difficili, ha richiesto un imponente dispiegamento di squadre specializzate per riportarlo in superficie in sicurezza.

Speleologo rimasto intrappolato nella Grotta dei Cinghiali Volanti

La Grotta dei Cinghiali Volanti si trova a circa 1.200 metri di altitudine nell’area carsica della Rocca d’Orse, in Val d’Inferno, un territorio noto per la presenza di oltre 600 cavità tra grotte, pozzi e sistemi sotterranei, frequentati da speleologi, geologi e ricercatori. Scoperta dallo Speleo Club Tanaro nell’autunno del 2007, la cavità è una meta abituale per attività esplorative.

L’intervento di domenica ha richiesto una pianificazione particolarmente accurata, tanto che fin dalle prime fasi era stato ipotizzato un lavoro prolungato per tutta la notte.

Non è la prima volta che l’area è teatro di emergenze simili: nel 2015 uno speleologo valdostano si perse all’uscita della stessa grotta e fu successivamente tratto in salvo dalle squadre di soccorso.

Il nome della cavità rientra nella tradizione speleologica di attribuire denominazioni fantasiose agli ambienti sotterranei, spesso legate a caratteristiche del luogo o a episodi avvenuti durante le esplorazioni.

Speleologo salvato dopo 12 ore, come sta: era rimasto intrappolato nella Grotta dei Cinghiali Volanti

Lo speleologo ventenne originario di Genova, rimasto bloccato nella serata di domenica 31 maggio a circa 120 metri di profondità nella Grotta dei Cinghiali Volanti, nel territorio di Garessio (provincia di Cuneo), è stato recuperato vivo dopo circa dodici ore di intervento. Il giovane, cosciente e collaborativo per tutta la durata dell’emergenza, era rimasto immobilizzato a una gamba a causa della caduta di un grande masso che gli aveva sbarrato il passaggio durante l’esplorazione. I compagni di escursione avevano immediatamente lanciato l’allarme intorno alle 17, dando il via a un’operazione di soccorso particolarmente complessa.

Le attività di recupero si sono concluse alle 5:40 del mattino, con il coinvolgimento di 42 operatori del Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da Piemonte, Lombardia e Liguria, tra cui otto sanitari e otto tecnici specializzati nella rimozione di ostacoli in ambienti sotterranei. I soccorritori hanno lavorato senza interruzioni su più fronti, sia per ridurre il masso che intrappolava il ragazzo sia per ampliare i passaggi stretti della cavità, così da consentire l’eventuale evacuazione in barella. Per garantire il contatto costante con l’esterno sarebbe stata inoltre predisposta una linea telefonica interna alla grotta, permettendo di monitorare le condizioni del giovane fino al suo trasferimento in ospedale.