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Napoli: aggredito del branco pubblica la foto su Fb

Dopo l'aggressione ha pubblicato sul suo profilo Facebook le foto dell'attacco

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Un ennesimo caso di violenza tra giovanissimi è stato registrato a Napoli. Questa volta il ragazzo, Emanuele A., ha trovato la forza di denunciare pubblicamente la prepotenza e il maltrattamento subito.

La forza del branco

La violenza si è verificata fuori dalla fermata della metropolitana di Napoli.

Secondo quanto riportato da Il Mattino il ragazzo è stato aggredito alla stazione Piscinola.

La vittima ha 16 anni ed è stata aggredita perché la banda di bulli voleva rubargli il cellulare. Il ragazzo dopo le violenze ha deciso di pubblicare sulla sua pagina Facebook la foto che lo ritraeva steso sul lettino, con la testa ricoperta di sangue e con un taglio sullo zigomo. Per rimarginare la ferita sulla guancia sinistra sono serviti ben quattro punti di sutura.

Come riporta la Voce di Napoli, l’aggressione si sarebbe verificata nella serata del 18 Maggio 2018. Il “branco” degli aggressori è composto da giovanissimi, quasi tutti coetanei della vittima. A convincere il ragazzo a denunciare l’accaduto è stata la madre. La donna, quando era coetanea del figlio, subì anche lei un’aggressione da parte del branco.

La foto di Emanuele A. appena è comparsa sui social è diventata virale, ottenendo diversi like.

Le forze dell’ordine stanno svolgendo delle indagini più approfondite per scoprire l’identità dei rapinatori-aggressori.

Le continue violenze

Nella stessa fermata della metro di Napoli, qualche mese fa, il 3 Marzo 2018, si era verificato un altro fatto di cronaca: Francesco Della Corte, una guardia giurata, era stata aggredita da tre minorenni di Piscinola. La baby gang si era avvicinata all’uomo per tentare di rubargli la pistola d’ordinanza.

I tre giovanissimi avevano atteso che il vigilante finisse il suo giro di perlustrazione e poi avevano colpito l’uomo alle spalle, ferendolo con dei pezzi di un tavolo di legno.

I bulli sono stati identificati grazie alle telecamere di sorveglianza e in seguito hanno anche confessato l’accaduto.

Dopo la morte di Francesco della Corte è stata posta all’interno della fermata della metro Piscinola una targa in memoria del vigilante.

La vicenda della guardia giurata di Napoli si inserisce nella lunga lista di morti sul lavoro. L’uomo infatti è stato brutalmente ucciso, per futili motivi, mentre stava svolgendo regolarmente il suo incarico. La manifestazione per ricordare Francesco della Corte è stata infatti organizzata proprio dai colleghi dell’uomo per cercare di evitare il verificarsi di altri casi simili.

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